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Nuvoletta rossa

“Nirvana”, o dei paradisi artificiali di Pagani e Caluri

Batte bandiera post-berlusconiana la nuova tentazione del fumetto popolare targata Panini Comics, Nirvana. Fumetto comico, politicamente scorretto, favorito dal successo del campione di incassi Rat-Man di Leo Ortolani. Il super-eroe Made in Italy da ridere alto quanto un soldo di cacio, ma capace di surclassare nelle vendite compagni di scuderia transmediali come Spider-Man, i Fantastici Quattro o gli X- Men. La nuova testata tutta italiana della Casa Modenese prende le mosse da una coppia creativa ormai rodatissima. Quella formata dai livornesi Emiliano Pagani e Daniele Caluri, meglio noti con la crasi “i Paguri”. Per chi alterna alla lettura del quotidiano comunista passatempi satirici come Il vernacoliere, autori che non hanno bisogno di presentazioni. Per tutti gli altri, sceneggiatore e disegnatore giovani ma già affermatissimi, con all’attivo varie chicche “contro”. Qualche esempio: La famiglia Quagliotti, sorta di Buddenbrook alla livornese in cui brilla un nonnetto vetero-comunista con un pessimo carattere, Luana la bebisitter e Fava di lesso, sit-com disegnate con più di un rimando alle atmosfere degli Squallor di Bigazzi e Savio. Senza dimenticare Don Zauker, corrosiva satira anticlericale nata sulle pagine del settimanale satirico di Mario Cardinali nel 2003, decorata con ben tre premi Micheluzzi al Napoli Comicon 2007 e recentemente portata a teatro dagli stessi autori in un apposito “Don Zauker Talk Show” itinerante.

La saga di un prete cinico, arrogante, falso, manesco, perfetto incrocio del cardinale intepretato a suo tempo da Vittorio Gassmann ne I nuovi mostri e del Dirty Harry di Don Siegel e Clint Eastwood è stata un’ottima prova generale per Nirvana. Che nelle parole di Pagani e Caluri nasce come un prodotto svincolato da “logiche commerciali, ricerche di mercato o bacini d’utenza, ma soprattutto senza il pensiero letale di accontentare o disturbare qualcuno”. A giudicare dal risultato, lo spirito aggiorna ai tempi nostri la formula del leggendario Alan Ford sfornato nel 1969 dalla premiata ditta Magnus & Bunker. Un dna che affiora nel character design più stilizzato, grottesco e francese (Edika, Anyone?) di quello visto sui fumetti realizzati per Il Vernacoliere, in un cast ricchissimo di riferimenti alla realtà, esagerazioni grafiche e tormentoni. E soprattutto, in una trama noir-grottesca che vede al centro della scena Ramiro Tango, sfigato balordo tzigano degno della “rogue gallery” del miglior Jacovitti, e la sua lotta per la sopravvivenza per un ignoto sgarro a un capomafia.

«Gira la ruota e vivi un’altra vita», recita il sottotitolo del numero 1. E qui il ciclo della reincarnazione ha la forma molto triviale del Programma Protezione Testimoni in cui il protagonista si ritrova macinato malgré soi, in un continuo cambio di identità da mandare a puttane una via l’altra per pura e semplice stupidità… Fra comparsate illustri come quella di un primo ministro ormai buono solo come decrepita caricatura di se stesso, annunci pubblicitari fake a base di circhi con «Vasche di piragni», rapporti di P.S. («Il fermato si è presentato ai nostri agenti come un collega, ufficiale del Pontificio corpo degli Zorri di quartiere…»), il primo vagito di Nirvana mira colpi sgangherati ma efficaci sotto la cintura. Ancora suscettibile di sintonia fine la periodicità definitiva: in programma una prima stagione bimestrale di 6 numeri da 46 pagine di fumetti più “contenuti extra” a piacere. Poi si vedrà. Perché a differenza che in altri Paesi, in Italia il fumetto grottesco ha sempre avuto difficoltà ad affermarsi, quindi meglio tastare il terreno. Gli scongiuri di rito sono di rigore: in questo caso, una sontuosa strizzata alle parti basse. Primo numero già in edicola a € 2,90. Fumetto popolare come vocazione e come auspicio. Prosit.

  • http://illustrautori.blogspot.com illustrAutori

    potevano sbrigarsi a farlo uscire prima, visto che ne parlano nel fumetto il presdelcons è cambiato! 😉

  • Frank

    POsso dirlo? Mi aspettavo ben di più dai Paguri.