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FranciaEuropa

Nepotismo: Sarkozy piazza il figlio

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“E’ insopprotabile. Vi rendete conto di cosa diremmo se Berlusconi piazzasse i suoi figli alla testa di un ente pubblico?”, commenta il socialista Manuel Valls. L’oggetto del nuovo scandalo causato dal modo poco convenzionale di governare di Nicolas Sarkozy è l’annuncio della prossima nomina, il 4 dicembre prossimo, del figlio Jean alla testa dell’Epad, l’ente pubblico che gestisce il quartiere d’affari de La Défense. L’Epad è un’istituzione creata dal generale De Gaulle nel ’58. La Défense, situata nel dipartimento degli Hauts de Seine – il più ricco di Francia – è un quartiere dove hanno sede le grandi società: 3 milioni di metri quadrati di uffici, 150mila lavoratori , 230mila metri quadrati di superfici commerciali. E soprattutto 150 milioni di euro l’anno di entrate grazie alla tassa profesionale. Una manna finanziaria che dovrebbbe ancora crescere, se la crisi permetterà la realizzazione del progetto voluto da Nicolas Sarkozy nel 2006: costruire altri 45mila metri quadrati di uffici. Un progetto che sarà simboleggiato dalla costruzione della torre progettata da Jean Nouvel.

Sarkozy, interessato a non perdere il controllo di questo centro d’affari (che mira a rivaleggiare con la City di Londra) ha pensato di spingere il figlio Jean alla sua testa. Jean Sarkozy, 23 anni sposato con un’ereditiera (della rete di distribuzione Darty) è solo al secondo anno della licenza di legge, quindi senza diploma universitario. Ma dal 2008 è presidente del gruppo dell’Ump (il partito del padre) al consiglio generale degli Hauts de Seine. L’opposizione protesta per questa nomina annunciata da Repubblica delle banane, mentre la maggioranza è scesa in difesa del “delfino Jean”. Su Internet, una petizione per bloccare la nomina è stata firmata in poche ore da più di 7mila persone. Ségolène Royal si chiede: “è questa la repubblica francese? Sarkozy piazza il figlio per preparare il 2012”, cioè la rielezione all’Eliseo (e il finanziamento della campagna). Al centrista François Bayrou, questi metodi ricordano “l’impero romano”. Per il socialista Arnaud Montebourg siamo di fronte alla “distruzione dello spirito repubblicano”, che, sulla carta, sarebbe basato sul merito. L’ex primo ministro socialista, Laurent Fabius, ironizza: “per questa carica c’è biosgno di un buon giurista. Jean Sarkozy è al secondo anno di legge. E’ promettente”. Ma la maggioranza fa quadrato attorno alla scelta del presidente della repubblica. Il meno caloroso è l’attuale presidente dell’Epad, Patrick Devedjian, ministro del governo Fillon, che deve lasciare l’incarico per raggiunti limiti di età: si tratta di un lavoro “complesso, ma Jean imparerà, sarà aiutato e assistito. E’ un ragazzo intelligente, è capace di imparare”. Patrick Balkany, vecchio complice di Nicolas Sarkozy in zona (è l’eterno sindaco di Levallois, già a questo posto quando Nicolas Sarkozy era sindaco della ricca Neuilly-sur-Seine) ) è sicuro che “Jean ha più talento del padre alla stessa età”.