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losangelista

Neo-editoria

I dati esatti sono gelosamente custoditi dalla Apple ma si parla ad oggi di circa 200000 preordinazioni ricevute per l’iPad da quando la casa di Cupertino ha cominciato ad accettarle online.  E mentre si attende l’arrivo del tablet negli Apple store (il 3 aprile negli USA) continua il dibattito fra chi lo vede come un poco piu’ di iPhone maggiorato, un gadget il cui scopo principale sara’ quello di commercializzare “app” e  prodotti, rigorosamente  col marchio della mela, e chi invece pensa che compiera’ il miracolo dei pani e dei pixel, monetizzando i contenuti digitali e salvando nientemeno che il giornalismo. Gli ottimisti preparano i primi esperimenti di quella che potrrebbe essere l’editoria del  futuro: una nuova e inedita  maniera di coniugare testo imagini e video pensata per le nuove piattaforme multimediali, iPad  apunto e altri lettori dello stesso tipo.

Nel video sotto un prototipo di rivista digitale della Alex Henry Photography, service di Los Angeles che si sta specializzando in nuova produzione multimediale, su come potrebbero apparire copertine e contenuti di riviste elettroniche.

http://www.youtube.com/watch?v=DaUHQe42a4s

Qui un video ancora piu’ affascinante della divisione sperimentale dell’editore  Bonnier editore su un prgetto di e-magazine su tavoletta navigabile

  • Federico

    eppure l’odore della carta e dell’inchiostro da poco stampato,di un vecchio libro o di uno che “sa” di nuovo…
    e poi lo scroscio delle pagine…sono sensazioni che nn cambierei per nulla al mondo.

  • luca celada

    Non c’e’ dubbio – e questo l’industria lo sa bene. Malgrado l’ingegno nel progettare nuovi multimedia ( e reinventare la ruota della lettura dei testi) come quelli in questi video rimane poi da risolvere il problema di fondo, cioe’ la sostenibilita’ di tutto cio’ che dipende dalla diffusione oltre quel ristretto segmento che e’ automaticamente affascinato dall’innovazione tecnologica.