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Antiviolenza

“Narrazioni ribelli” per donne rivoluzionarie

Il 25 marzo del 1911 è una data che tutte le donne dovrebbero conoscere, perché la Giornata Internazionale della Donna, cioè la Festa della Donna, ovvero l’8 marzo, nasce da lì. Per ricordare le lotte sociali e politiche delle donne, si parte dal terribile incendio che quel giorno distrusse la “Triangle Shirtwaist Company”, a New York City, un’azienda tessile che produceva appunto le shirtwaist, le camicette alla moda dell’epoca. Il palazzo di 10 piani conteneva 500 persone tra lavoratori e lavoratrici, ma la maggior parte erano giovani e giovanissime immigrate dalla Germania, dall’Italia e dall’Europa dell’est: ragazzine anche di 12, 13 e 14 anni, che lavoravano con turni di 14 ore al giorno per 6 ai 7 dollari la settimana. Lo sciopero delle operaie tessili, iniziato il 22 novembre 1909 e conosciuto come “la protesta delle 20.000”, iniziò proprio alla Triangle Company, e l’International Ladies’ Garment Workers’ Union – uno dei più importanti sindacati degli Usa – negoziò un contratto collettivo di lavoro – dopo uno sciopero di 4 mesi – che la Triangle si rifiutò di firmare. L’incendio che scoppiò due anni dopo, iniziò all’ottavo piano del palazzo e uccise 147 persone – per la maggior parte giovani operaie – perché Max Blanck e Isaac Harris, proprietari dell’azienda, si misero in salvo lasciando le donne nelle stanze dove lavoravano le cui porte erano state chiuse a chiave per paura che rubassero o facessero troppe pause. 62 delle 147 vittime si buttarono disperate dalle finestre con i vestiti in fiamme, altre si lanciarono sul montacarichi, altre cercarono di spaccare le porte, e il processo che seguì fu l’assoluzione per i porprietari e un’assicurazione 445 dollari per ogni operaia morta. Ora questa storia l’ha scritta con parole adatte Maria Rosa Cutrufelli, giornalista e scrittrice, nel racconto “Fuoco a Manhattan” contenuto nella raccolta “Lavoro vivo” (Edizioni Alegre, 2012), un libro che oggi alle 18.00 sarà presentato  al festival “Letteraria – Narrazioni ribelli” – che si svolge dal 23 al 25 maggio alla facoltà di Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma, Piazzale Aldo Moro 5 – dove si alterneranno lezioni, dibattiti, presentazioni e reading letterari, insieme alla redazione della “Nuova Rivista Letteraria”, semestrale di letteratura sociale, che ha tra i suoi redattori e redattrici, Carlo Lucarelli, Pino Cacucci, Maria Rosa Cutrufelli, Bruno Arpaia, Salvatore Cannavò. Il Festival è dedicato a Stefano Tassinari, scrittore, drammaturgo e sceneggiatore prematuramente scomparso a 56 anni dopo una grave malattia.

Alcuni estratti dal racconto “Fuoco a Manhattan” di Maria Rosa Cutrufelli

 Ada mi disse: “Ecco la tua busta”. Io la presi, la infilai nel corpetto e in quell’istante… fu allora che scoppiò l’incendio. Non feci in tempo a gridare “aiuto!” che già la sala avvampava da cima a fondo. Bruciavano le stoffe, bruciava il legno sporco, imbevuto dell’olio che serviva per il macchinario, bruciavano le belle camicette già pronte e impacchettate per i negozi. Sul momento, dovete credermi, non pensai al pericolo: pensai al mio lavoro, alle tante ore di fatica che se ne andavano in quel modo inutile. Poi una frustata, un colpo di cinghia, schioccò dentro la mia testa e immediatamente corsi in direzione dell’uscita. Correvo io, correvano le mie compagne… Arrivate alla porta, cominciammo a scuoterla e a tentare di forzarla. Trenta, quaranta ragazze, tutte a spingere. Ma la porta non si apriva.

(…) 

Stavo ancora là affacciato a valutare la situazione, quando, come a un segnale, cominciarono a cadere le ragazze. Le vidi, come no. Le vidi. Cadevano dalle finestre, a grappoli, da sole o abbracciate l’una con l’altra, e le gonne in fiamme segnavano l’aria come la scia di una cometa. Alcune rimasero impigliate ai cornicioni fin quando i vestiti non si consumarono, bruciando. A quel punto caddero anche loro. E i pompieri furono costretti a ritirarsi: si spostarono sul lato opposto del marciapiede, per non essere travolti.

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D’altronde mai, a New York, si era verificata una simile carneficina: 147 persone morte tra le fiamme! Tante ne contarono: 147. Ma non è esatto dire “persone”, bisognerebbe aggiungere che si trattava di ragazze, per lo più, e in massima parte italiane. Giovani, spesso giovanissime, quasi bambine.

(…)

Il processo si tenne a dicembre. Prima, però, i proprietari della Triangle offrirono ai familiari delle vittime una settimana di paga. Come fosse una gratifica natalizia… Purtroppo qualcuno non ebbe la forza di rifiutare, ma che volete, erano tempi di fame e quei soldi servivano, altroché se servivano! Tanto più che molte delle sopravvissute non avevano potuto ritirare la paga o l’avevano persa mentre cercavano di salvarsi. In ogni modo il signor Harris e il signor Blanck non ci rimisero neanche un centesimo. Anzi. La compagnia di assicurazione li rimborsò pagando 445 dollari – quattrocentoquarantacinque! – per ogni dipendente. Fatevi i conti…

(…)

A ventitré giorni dall’inizio del processo, il 27 dicembre, finalmente la giuria si ritirò per deliberare. Erano le 2,55 del pomeriggio, me lo ricordo eccome! Due ore dopo, alle 4,45, i giurati rientrarono in aula e il presidente lesse la sentenza: nessun colpevole… nessuno aveva colpa di quanto era accaduto.

(…)

Erano davvero tante, le ragazze: polacche, russe, irlandesi, tedesche, italiane del sud e anche del nord. Solo a quel piano, cento, duecento operaie. Forse di più. Ognuna con la propria lingua. Ma tutte cucivano bluse e camicie e lavoravano in uno spazio così stretto che, per manovrare le macchine, dovevano sedersi di sbieco.

PROGRAMMA

LETTERARIA – FESTIVAL DELLE NARRAZIONI RIBELLI

Dedicato a Stefano Tassinari

Mercoledì 23

Ore 16:00: Presentazione del festival

Ore 16:30: Lezione di Maria Rosa Cutrufelli sui romanzi delle stragi, sulle tracce del libro “I bambini della ginestra” (Frassinelli)

Ore 18:00: Presentazione della raccolta di racconti sul lavoro “Lavoro vivo” (Alegre) con gli autori: Maria Rosa Cutrufelli, Angelo Ferracuti, Carlo Lucarelli

Ore 20:00: Spazio Caffè letterario e aperitivo

Ore 21:00: Omaggio a Stefano Tassinari: reading musicale dalle sue opere, con la voce di Checchino Antonini, Maria Rosa Cutrufelli, Andrea Satta. Con le musiche di Andrea Satta e dei Tete de bois

Giovedì 24

Ore 16:00: Lezione di Pino Cacucci su Letteratura e Ribelli, sulle tracce del libro “Nessuno può portarti un fiore” (Feltrinelli)

Ore 18:00: Presentazione dell’ultimo numero della rivista “Letteraria. Semestrale di letteratura sociale” (Alegre) con interventi dei redattori: Carlo Lucarelli, Pino Cacucci, Maria Rosa Cutrufelli, Bruno Arpaia, Salvatore Cannavò

Ore 20:00: Spazio Caffè letterario e aperitivo

Ore 21:00: Reading musicale dal libro “Sorci verdi. Storie di ordinario leghismo” (Alegre) e le musiche dei Kind Of Two.

Venerdì 25

Ore 16:00: Lezione di Bruno Arpaia su letteratuta e scienza, sulle tracce del libro “L’energia del vuoto” (Guanda)

Ore 18:00: Presentazione del libro di Daniel Bensaid “Una lenta impazienza” (Alegre), con: Felice Mometti (ricercatore), Maurizio Ricciardi (Docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Bologna), Benedetto Vecchi (giornalista de Il manifesto)

Ore 20:00: Spazio Caffè letterario e aperitivo

Ore 21:00: Reading musicale dai libri “Scuola diaz vergogna di Stato” (Alegre) e “Diaz” (Fandango).
A seguire immagini dalle manifestazioni europee a Francoforte contro le politiche dell’austerità, e intervento di uno dei partecipanti della tre giorni “Blockupy Frankufurt”