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in the cloud

‘n pezzetto light

Quanno ce vo’ ce vo’… Da legge’ co’ ‘na biretta fresca. Così, npò pe’ ride npò pe’ scherzo.

1 – “ROMI’, L’AMO PROPRIO CORCATE”, “‘NA BIRA E UN CALIPPO”, CHIARIMENTO E BOTTE CON LE EX AMICHE…

Alessandro Fulloni per “il Corriere della Sera

Schiaffi, calci, graffi. «L’amo corcate» è la sintesi che della rissa fa Romina, una delle due ragazze del tormentone «bira e calippo» che sta spopolando sul web. Assieme a Debora, l’altro giorno s’è accapigliata con un gruppo di ex amiche convocate per un chiarimento via Facebook nei pressi della stazione di Ponte Mammolo. Attorno al parapiglia è nato un gossip che sta volando di bacheca in bacheca, con le tifoserie che parteggiano per l’una o per l’altra parte.

Tutto è successo sul piazzale dei bus e l’atmosfera era quella da «sfida all’Ok Corral». Le ex amiche della stessa comitiva discutono, poi si insultano. Difficile capire il motivo che quasi subito scatena le botte. «Stavano a fa ‘e coatte, so’ invidiose, facevano battute tipo “ah, voi, quelle der calippo eh”. Prima amo parlato, poi l’amo corcate», si limita a dire Romina, che non ha troppa voglia di dare spiegazioni. Più eloquenti le loro pagine di Facebook.

Ecco cosa racconta Debora ai fan che vogliono sincerarsi delle sue condizioni: «Ma ve pare che me faccio menà da quelle? Pure er signore che ‘e stava a tenè m’ha detto: “Mica mollavi eh” ». E sceneggia anche quello che è stato una specie di secondo round della manesca bisticciata: «Semo riannate sotto casa loro. Dicevano sissì scennemo. L’avemo aspettate 40 minuti e poi che fanno? Arriva la madre e dice che chiama i carabinieri. Pensa chi so quelle». Non sarebbe finita qui. Perché le rivali di Debora e Romina, vanno minacciando rappresaglie. E vorrebbero cercare quelle della «bira e calippo» domenica prossima al mare di Ostia. «Pe’ chiarisse».

2 – SATIRA PREVENTIVA, QUEL CALIPPO È UNA STAR…
Michele Serra per “l’Espresso

Il caso di Romina e Debora, le due ragazzine romane diventate star mediatiche e oggetto di un acceso dibattito politico per avere detto a un giornalista di avere appena consumato un Calippo e una birra, sta facendo scuola. Altri casi eclatanti si aggiungono, nuovi protagonisti emergono.

Christian e Manuel
In vacanza a Lignano, bissano il successo di Romina e Debora grazie alla versione veneta della stessa intervista: “Magnemo un Calipo e bevemo ‘na bireta”. Cliccatissimi su Facebook, ricevono decine di richieste di matrimonio e vengono reclutati come opinionisti a “Buona domenica”. Un giornalista di sinistra, avendo scritto che l’intervista di Christian e Manuel è una cagata senza pari, è oggetto di un’interrogazione parlamentare della Lega che ne chiede la radiazione dall’Ordine per manifesto odio contro la spontaneità popolare.

Saverio e Priscilla
I due fidanzatini, in vacanza a Voghera, in assenza di spiaggia girano per le strade deserte di Voghera mangiando decine di Calippi e bevendo pinte di birra in attesa che qualcuno li intervisti. Nessuno lo fa e Saverio e Priscilla, con un gesto clamoroso, si incatenano davanti al ministero dello Sviluppo Economico chiedendo di parlare con il ministro. Essendo vacante la carica e chiuso il ministero, i due ragazzi vengono trovati mummificati il primo di settembre. Furiose polemiche politiche: il governo accusa i sindacati di non tutelare allo stesso modo gli operai salariati e i consumatori di Calippo e birra. La sinistra è in imbarazzo.

Cinzia
La sedicenne Cinzia viene ripresa da una telecamera di sicurezza mentre si scaccola al Bancomat. Il video spopola su Facebook, Cinzia viene assunta come Vaporina nel nuovo programma di cucina di Rete 4 dove è invitata a mettere scherzosamente le caccole sulle pietanze. L’intervento della Asl viene attaccato dai giornali di destra come tipico esempio di ottuso statalismo.

Bartolo
L’anziano bagnino Bartolo, che raccoglie le alghe sulla spiaggia di Igea Marina, richiesto da un giornalista di spiegargli che cosa sta facendo risponde: “Raccolgo le alghe, non lo vede?”. Il video è tra i più cliccati dell’estate, il tormentone “Raccolgo le alghe, non lo vede?”, diventa un rap che anima le movide di tutta Europa. Bartolo chiede i diritti d’autore, vince la causa, diventa miliardario e acquista in California una macchina automatica per la raccolta delle alghe.

Esterina e Carolina
Due amichette di quattro anni vengono riprese da un tigì mentre, sulla spiaggia di Laigueglia, si inseguono gridando “mio, secchiello mio, dammi secchiello brutta cattiva”. Il video ha un tale successo che manda in tilt il Web per due giorni, bloccando i computer degli ospedali, del ministero degli Interni e dei pompieri. Il Paese è paralizzato ma il tormentone “mio, secchiello mio” impazza nelle spiagge e nelle discoteche. La sinistra è spiazzata, viene accusata di non avere più contatti con il mondo dei secchielli. Bersani per rimediare visita una fabbrica di giochi da spiaggia.

Aldo
Venticinquenne di Olbia, Aldo è affetto da meteorismo, peta a più riprese davanti a una troupe di Sky. Il video fa impazzire il popolo del Web, che elegge Aldo suo leader naturale. La sinistra è impreparata, la destra la accusa di disprezzare il sano metabolismo popolare. Aldo viene ricevuto da Berlusconi che, dopo una gara di peti nella quale prevale, lo nomina consulente del ministero della Salute.

Il peto è il nuovo tormentone dell’estate, Romina e Debora sono ormai dimenticate e confidano la loro amarezza al Tg1: “Se basta fa’ ‘na scora per diventa’ quarcuno, nun stavamo ad ammazzasse de fatica co ‘sto discorzo compricato der Calippo e de la bbira…”.

da www.dagospia.com