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Bar Condicio

Minchia! Ora danno il vitalizio ai mafiosi

“Il patto del Nazareno si romperà quando si aboliranno i vitalizi per i mafiosi”. Parola di Alessandro Di Battista. Al Tg1 delle 13,30. Minchia! Roba seria! Quella pronunciata dall’onorevole del 5 Stelle è una delle frasi ad effetto che animano qualsiasi discussione al bar, soprattutto quando si è un pochino alticci. Solo che non si era al bar, ma nel telegiornale più seguito d’Italia. E Di Battista era probabilmente sobrio. Il messaggio veicolato da Di Battista a milioni di italiani è molto semplice ed è più o meno il seguente: politici e mafiosi sono la stessa cosa ed il patto del Nazareno è un accordo di mafia. Una semplificazione talmente azzardata da risultare pericolosa perché banalizza e riduce a macchietta il grande problema delle infiltrazioni malavitose nelle istituzioni. E’ uno stile di comunicazione che solletica i più bassi istinti antipolitici, ma che non può essere usato all’infinito perché dopo anni di denunce, l’opinione pubblica attende i fatti. Che non arrivano. E che non possono arrivare da un movimento che sembra aver esaurito la propria spinta propulsiva, dopo essersi auto-condannato alla marginalità politica. A parziale giustificazione possiamo dire che, forse, Di Battista, preso dalla foga dichiaratoria davanti alle telecamere, ha sintetizzato in maniera errata una proposta del M5S sull’abolizione del vitalizio ai politici condannati per mafia. In ogni caso quelle parole in libertà sui vitalizi per i mafiosi hanno creato un certo fermento negli ambienti di Cosa Nostra. Ma come – è la domanda che tanti boss si stanno facendo- c’è un vitalizio per noi e non se ne sapeva niente? Uno dei mafiosi più in vista ha preso carta e penna ed ha scritto al deputato. Eccovi la lettera in esclusiva:

Caro On Alessandro Di Battista,

ci vorria chiedere come si fa ad avere ‘u vitaliziu che spetta ai mafiosi. Iu nun sogno mafioso. La mafia non esiste, ma questi grandissimi cornutxxxx (parola illeggibile) mi cundannaru e pe’ lo stato (pfui) mafioso sugno. Ho saputo che ci spetta ‘u vitalizio ma nun sacciu come fare dimanda. Al comune? All’inpse? Mi potrebbe aiutari? Salutammo.

Toto’ ‘o Curtu

Cin!