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losangelista

Mike Redux

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Fra il pubblico  presente all’udienza della commissione di vigilanza sull’esborso dei fondi di “stimolo” (la congressional TARP oversight panel) spiccava l’altroieri un signore con un cappellino da baseball seduto dietro al tavolo da cui Elizabeth Warren, presidente della commissione dava la sua relazione ai senatori. Era Michale Moore che in questi giorni sta girando a Washington il suo prossimo film sulla “piu’ grande frode della storia del capitalismo”. Un diairo dell’implosione economica ambientato fra Washington e Wall Street che il regista promette conterra’ stupefacenti rivelazioni degli insider sui retroscena del crack. In realta’ il dibattimento della commissione valeva gia’ da solo un film. Nella seduta si e’ parlato molto della macroscopica differenza nella gestione del collasso finanziario e il salvataggio delle banche con l’ultimatum dettato a Detroit. “Ci chiedono sacrifici.”, ha detto Debbie Stabenow, senatrice del Michigan, stato natale di Moore, “nel mio distretto questo significa tagli agli stipendi, licenziamenti e famiglie sul lastrico”. Intanto e’ confermato che Rick Wagoner, l’amministratore GM “licenziato” da Obama si e’ apparentemente portato via una buonuscita di $23 milioni.