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Lo scienziato borderline

Migranti, siete la nostra sola speranza

stazione milano profughi 12 giugno 2015 Foto Alessandro Ghirelli-LaPresse

stazione di milano: profughi, 12 giugno 2015. Foto Alessandro Ghirelli-LaPresse

Il blocco dei migranti alla frontiera italo-francese è un bel sintomo.

L’Unione Europea, il bel giocattolo, funziona solo fra ricchi. Appena qualcuno ha un problema (Grecia coi soldi, Italia coi migranti) va tutto a catafascio. Perché? Perché l’Unione Europea consente la libera circolazione dei soldi, delle merci, delle persone coi soldi. Ma non delle persone senza soldi.

Questa Unione Europea ha tradito completamente gli ideali di Spinelli (ALTIERO Spinelli) e Rossi per diventare un bel meccanismo ad uso delle banche e la roccaforte ultima del capitalismo “illuminato”. Da preferire, così ci raccontano, a quello guerriero degli USA. Ma l’unico capitalismo buono è quello morto, si potrebbe dire parafrasando.

Mi dispiace per quella povera gente bloccata a Ventimiglia, per quanto stanno passando, e per tutte le storie di sofferenza, di morte, di abbandono che il capitalismo e l’imperialismo  causano a questa umanità migrante.

Ma i migranti, sempre parafrasando, sono i portatori della “buona novella”: l’Europa immaginata dagli stati capitalisti crollerà presto, il futuro – per fortuna – sarà diverso da come lo volevano loro. Lo descrisse perfettamente Asimov: noi siamo gli Spaziali, ricchi, pochi e dalla lunga vita, e siamo destinati a soccombere ai Coloni, poveri, molti, e che muoiono presto. Ma loro, i Coloni, sono VIVI. Chi fra noi lo capirà, potrà vivere, diventando Colono a sua volta.

Sempre chiedendo scusa a loro, i migranti, per i disagi e le sofferenze e le morti che sopportano e che sopporteranno, ci vorrebbero – qui e ora – dieci milioni di migranti, a bussare alle nostre porte delle villette in Brianza coi nani nel giardino. Toc, toc: siamo il vostro futuro, facciamo a metà della vostra merenda?

Il rivoluzionario deve cogliere questa dinamica, e rinnovare ed attualizzare la lotta date le nuove condizioni al contorno. Se si rovescia il tavolo del Monopoli, ci rimettono solo quelli che hanno gli alberghi a Parco della Vittoria e Viale dei Giardini. Meno male che la Storia non si ferma davanti alle frontiere e alle regolette di Monti e Draghi: il nuovo proletariato, ora, arriva dal mare. Occorre capirlo, e lottare con loro e per loro.

Che il mio discorso sia troppo idealista? Andiamo allora sul pratico. Nutrire il pianeta. Ma è il motto di Farinetti, Tronchetti e compagnia Expocantante per Expo 2015!

Benissimo: abbiamo a Milano, Ventimiglia, Sicilia e altrove un po’ di esseri umani del Pianeta. Sono da nutrire. Idea: tutti all’Expo. Ospitiamoli nel penoso baraccone fiera del capitalismo beceramente “illuminato”.

Una sola preghiera a quelli dell’Expo: non fate pagare 39 € per entrare, e 50 € per mangiare, ai migranti.  Fatelo gratis. Avete già lucrato abbastanza, non vi pare? Gratis: tanto, ormai dovrebbe essere chiaro, vi fate un’esperienza, no? Lo mettete in curriculum, conoscete un sacco di gente nuova di lontani paesi. Suvvia.

E ovviamente abbiate rispetto per loro, non fateli iscrivere al PD. Hanno già avuto abbastanza sfortune nella vita.

I migranti sono la nostra sola speranza. Forse saranno loro a salvarci da un futuro con tutti figli di Salvini. Ma non solo: potrebbero anche salvarci dal TAV e le altre grandi assurdità degli Spaziali illuminati. Pensiamoci: dovremo essere loro molto grati.

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