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Rovesci d'Arte

Mibac, meglio chiudere i battenti

Il Mibac, già abbandonato di fatto dal suo ministro Bondi (che vuole dimettersi e non presenzia più a nulla, neanche appare nelle stanze del palazzo da circa quattro mesi) è definitivamente ridotto al lumicino. Può anche chiudere i battenti. Oltre al congelamento dei 27 milioni del Fus, c’è stato un ulteriore taglio di 50 milioni sui fondi ordinari del ministero e di quelli del Lotto: il budget per il patrimonio archeologico e artistico si è così dimezzato. Il sottosegretario Francesco Giro, che è indaffaratissimo e fa le veci del «latitante» Bondi ovunque, sono giorni che va alle inaugurazioni di eventi culturali lanciando appelli. Il governo (il suo) questa volta ha esagerato, dice. Meglio chiedere di tornare indietro al premier piuttosto che a Tremonti, chiosa poi. Affinché Berlusconi «preservi questo patrimonio che gli sta a cuore», afferma con una convinzione che ha del surreale. Il Mibac è a rischio paralisi. Fino a qualche tempo fa, aveva un bilancio di spesa totale (compresi gli stipendi), di due miliardi di euro all’anno, una cifra quasi ridicola se confrontata con quella degli altri dicasteri della cultura europei che viaggiano nell’ordine dei 50 miliardi. Adesso le sue risorse sono scese a1,3 miliardi. E i già risibili 100 milioni destinati alla tutela del prezioso e vasto patrimonio italiano sono diventati 50. E se Giro si appella al suo premier, l’ex sindaco della capitale Walter Veltroni chiama in causa direttamente il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Siamo al possibile collasso di un pilastro fondamentale del nostro paese. La incredibile decisione di sospendere buona parte del Fus, già decurtato, comporterà la sospensione delle attività di teatri di prosa e lirici, istituzioni come il Luce, settori vitali per la nostra industria come il cinema. Non può avvenire senza una reazione. Invece di essere i punti cardine su cui impostare un processo di cambiamento, cultura e ambiente diventano i settori in cui la maggioranza mostra il volto peggiore, quello di un governo senza alcuna visione progettuale, incapace di indicare priorità corrispondenti a un progetto di modernizzazione».

  • mirko

    ma un ministro che scrive quelle pseudo-poesie dedicate al
    suo Santo-Protettore,recitate in tv in maniera squallida e patetica…cosa poteva fare di piu…povero Paese,in balìa di pregiudicati,ministre-amanti,
    giornalisti servizievoli,minorenni escort,madri complici di figlie minorenni escort….tanti tipi di tipi ditipi..di squallore sociale