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FranciaEuropa

Mélenchon: un “bel ripulisti” per “purificare l’atmosfera politica”

Il 5 maggio, a un anno dall’elezione di François Hollande alla presidenza della Repubblica (era il 6 maggio 2012) Jean-Luc Mélenchon del Parti de Gauche chiama la popolazione a “una marcia cittadina”  del “popolo umiliato” dagli avvenimenti degli ultimi giorni, per “un ripulisti” al fine di “purificare l’atmosfera politica”, dopo lo scandalo del conto in Svizzera del ministro del bilancio Jérôme Cahuzac e le rivelazione di offshoreleaks sulle società alle Cayman del tesoriere di campagna di Hollande. Il clima politico in Francia è sempre più pesante, il governo oscilla sotto gli attacchi che arrivano da destra e da sinistra. C’è chi evoca con insistenza il clima degli anni ’30, chi fa con più precisione riferimento al ’34. Mélenchon ha deciso di intervenire per promuovere la fine della V Repubblica e l’avvento della VI, un’idea che è stata anche difesa a suo tempo all’interno del partito socialista, in particolare da Arnaud Montebourg, oggi ministro. La convocazione della manifestazione del 5 maggio ha preso di sorpresa gli alleati del Front de Gauche. Pierre Laurent, segretario del Pcf, si è detto d’accordo per la “marcia”, ma rifiuta il linguaggio di Mélenchon (non vuole “coup de balai” “ripulisti” (letteralmente “colpo di scopa”, che rimanda a una terminologia generalmente utilizzata dall’estrema destra). Laurent intende mettere al centro della manifestazione la “lotta contro la finanza” e la “rifondazione politica” del paese con l’obiettivo di “aprire prospettive a coloro che sono costernati dalla linea politica attuale”.

In questo clima, Jérôme Cahuzac sembra non aver capito che la sua carriera politica è finita: ieri il presidente dell’Assemblea nazionale ha avuto difficoltà a convincerlo a non recuperare il suo posto di deputato, come avrebbe diritto sulla carta dopo essere stato costretto alle dimissioni dal governo.

  • marie

    L’espressione “coup de balai” non è utilizzata dall’estrema destra. Ségolène Royal stessa l’aveva usata durante la presidenza di Sarkozy. Che delusione vedere che persino sul manifesto le parole di Mélenchon vengono fraintese.

  • Spartacus

    Mi permetto di far notare a Marie, che il rifiuto dell’espressione non è della redattrice che non fa che riportare la presa di posizione del segretario del PCF, Pierre Laurent, che appunta la giudica degna del linguaggio del FN. Del resto basterebbe fare quale giro su forum e blogs del FN (o comunque vicini al partito) proprio in questi giorni, per notare come l’espressione sia corrente nei molti commenti.
    Dobbiamo rattristarci che il PCF trovi scopertamente demagogica e populistica la frase di Mélenchon?
    Anche i comunisti francesi (alquanto rigidi, ideologicamente parlando) tradiscono la “causa” sconfessando una frase dagli accenti “destrorsi” ?
    Mi sa che i fantasmi che si aggirano in Europa son diversi da quelli visti da Marx.