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FranciaEuropa

Mélenchon contro Le Pen alle legislative

Manca solo più il “si'” dei militanti locali del Pcf. Jean-Luc Mélenchon, leader del Front de Gauche, dovrebbe presentarsi per le legislative del 10 e 17 giugno nell’11esima circoscrizione del Nord-Pas de Calais, quella di Hénin-Beaumont, la città presa come punto di partenza dal Fronte nazionale per la conquista del paese. Qui si presenta Marine Le Pen, che punta ad ottenere un posto da deputata. Al primo turno della presidenziale, in questa circoscrizione Le Pen è arrivata in testa con il 31% dei voti, davanti a Hollande (28,8%), Sarkozy (15,8%), mentre Mélenchon ha ottenuto il 14,9%. Al secondo turno, Hollande ha vinto con circa il 60% dei voti. Il candidato che era stato designato in un primo tempo dal Front de Gauche, Hervé Poly, ha accettato di farsi da parte.

La circoscrizione di Hénin-Beaumont, zona di miniere,  è tradizionalmente una terra di sinistra. Ma il Ps è stato al centro di scandali (un sindaco è stato dimesso per decreto) e il Fronte nazionale ha guadagnato terreno in una zona che risente ancora oggi delle conseguenze della chiusura dell’ultima miniera nel 1970. Marine Le Pen è presente qui dal ’98, eletta nel consiglio comunale. Il Fronte nazionale ha reagito molto male all’ipotesi della candidatura di Mélenchon. Il leader locale teme “violenze”. Per Marine Le Pen è “grottesco”, si tratta semplicemente di un un’operazione dettata da considerazione mediatiche, da parte di una personalità politica che non ha nessuna radice locale. Ma la presenza di Mélenchon, pensano in molti anche nel Ps, permetterebbe alla sinistra locale, ancora insabbiata nelle polemiche e nello strascico di vecchi scandali,  di riprendere forza.

  • Spartacus

    Ottima idea quella d’andare a stanare il lupo.
    In fin dei conti, come ha detto Arlette Laguiller di L.O., alle manifestazioni di operai e disoccupati Marine Le Pen non s’è mai vista.
    Non sono un “mélenchoniste”, ma trovo che sia un oratore e un stratega d’eccezione.

  • Colin

    un po d’informazione non fa mai male.
    Le elezioni legislative francese sono il 3 e 17 giugno.
    Storicamente in Francia una bella fetta dei voti del PCF sono passati al partito di Le Pen padre, operazione non molto diversa con i voti ottenuti dalla Lega in Italia quando è nata

  • Anna Maria

    Il primo turno delle legislative è domenica 10, il secondo domenica 17 giugno (solo per le presidenziali ci sono due settimane tra i due turni, per tutte le altre votazioni una settimana).

  • Spartacus

    Mélenchon è semplicemente geniale (politicamente parlando), anche se, lo ripeto, ci sono molte cose nel suo programma che non condivido. Ha deciso di andare all’assalto frontale ed oggi stesso ha posto una questione che rischierà di essere esiziale per i lepenisti: si affronta la crisi attraverso una lettura sociale o etnica?
    I media s’interessano infine alla situazione di questa regione disastrata economicamente e socialmente.
    Insomma, Mélenchon esprime la volontà della FdG di cercare di rispondere al disagio delle classi lavoratrici e dei disoccupati.
    E sicuramente guarda anche al 60% raccolto da Hollande nel seggio in questione (anche se a quanto pare il candidato socialista sarà mantenuto).
    Se una politica così politicamente attenta ed aggressiva fosse stata adottata a Tolone come ad Orange, l’estrema destra non ne avrebbe sicuramente fatto dei bastioni.

  • Spartacus

    Intanto, nel giorno stesso della designazione, Mélenchon ha salutato calorosamente Jean-Marc Ayrault e lo ha invitato a vietare per legge i licenziamenti derivanti dalle speculazioni di borsa.
    E lo stesso Mélenchon ha avuto diritto alla prima pagina di Libération (più o meno schierato con Hollande).
    Insomma, non solo invade il feudo di Marine Le Pen, ma inserisce questa mossa in una strategia nazionale e internazionale.

    Domani sera sapremo qualcosa sulla piega presa dall’incontro Hollande-Merkel.