closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Rovesci d'Arte

Melandri blocca film al Maxxi. “Ci sono le elezioni”

maxxi-zaha-hadid_01b

La rabbia gira su Twitter, “incredible!” e intanto Maxxi/Mibac sono protagonisti di un botta e risposta che ha davvero dell’incredibile. Bill Emmott, ex direttore dell’Economist per più di un decennio, si è visto rispedire al mittente il suo film “Girlfriend in a coma”, realizzato insieme a Annalisa Piras, che doveva essere proiettato al Maxxi il 13 febbraio prossimo, all’Auditorium. Disponibilità di spazio revocata. Motivazione, la campagna elettorale non permette al museo di mostrare come “il declino dell’Italia stia raggiungendo il punto di non ritorno”, che è il plot del documentario.  Se vuole, Emmott può replicare la sua presenza dopo le elezioni.  Il museo invia una nota secca, confermando immediatamente quella che il giornalista-regista chiama “una stupida censura”: “Il Maxxi è un’istituzione pubblica nazionale vigilata dal Ministero dei Beni Culturali e, secondo una prassi consolidata e già attuata in altre occasioni, in campagna elettorale non può ospitare manifestazioni che, seppur promosse da soggetti esterni, a qualunque titolo potrebbero essere connotate di valenza politica. Dal 26 febbraio, finita la campagna elettorale, il Maxxi sarà ben felice di ospitare qualunque manifestazione culturale, inclusa naturalmente la proiezione del documentario di Bill Emmott”. Subito però il ministero smentisce, nessuna circolare è aprtita dai suoi uffici. Infatti, la circolare era partita dalle stanze interne, da quelle della presidenza, come rivendica Giovanna Melandri “Mi dispiace per Emmott e per le proteste, ma non cambio idea: ho detto no all’anteprima perché sono convinta che sia mio dovere tenere fuori la campagna elettorale dal Maxxi, che è un museo pubblico, finanziato dai contribuenti”.  Ecco cosa accade a insediare personalità politiche in luoghi di cultura. Che faccia da lezione.

  • http://peppers64.blogspot.it/ Giuseppe Lo Bianco

    La liberta’ d’opinione non puo’ subire delle pause perche’ allora significa che essa e’ assoggettata a un potere piu’ forte. Le elezioni sono vicine ? Le campagne elettorali sono opinioni e proposte dei partiti ? Quindi perche’ mai ci sono opinioni che possono essere “trasmesse” e altre no ? Non prendiamoci in giro; si tratta del sistema che si assoggetta a capo di tutto.