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FranciaEuropa

Mayotte, 101esimo dipartimento francese

Con un voto favorevole al 95,22%, i cittadini di Mayotte hanno approvato la creazione di un dipartimento francese d’oltremare nell’isola. Mayotte, dal 2011 (cioè dalle prossime elezioni), sarà il quinto dipartimento d’oltremare, assieme a Guadalupa, Martinica, Guyana e Réunion. E’ la quarta volta dal ’74 che gli abitanti di Mayotte sono chiamati ad esprimersi attraverso un voto sul loro futuro: 25 anni fa, respinsero l’indipendenza, votata invece dalle altre isole dell’arcipelago delle Comore, a cui

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 Mayotte appartiene. Più tardi, Mayotte aveva rifiutato un avvicinamento istituzionale con le sue vicine delle Comore. Insomma, Mayotte vuole essere francese a pieno titolo. Il voto puo’ sorprendere, visto che arriva dopo il luogo sciopero che ha paralizzato la Guadalupa (e, meno a lungo, anche la Martinica), dove alle rivendicazioni di carattere economico e sociale si sono intrecciate anche questioni identitarie. Per il presidiente del consiglio generale di Mayotte, Ahmed Attoumani, dell’Ump (il partito di Sarkozy), il voto ha sancito “la vittoria contro quegli stati – cioè l’Unione delle Comore – che ci reclamano, sulla base del principio arcaico dell’intangibilità delle frontiere ereditate dalla colonizzazione”. L’Unione delle Comore considera invece il voto di Mayotte “nullo e non avvenuto”.

Mayotte parteciperà cosi’ agli imminenti Stati generali del’oltremare, convocati per rispondere in qualche modo all’ondata di protesta venuta dalle Antille.  Ma l’integrazione completa alla struttura amministrativa francese prenderà del tempo: dal 2012, anche i cittadini di Mayotte avranno diritto all’Rsa (l’ultima versione del reddito minimo), ridotto pero’ rispetto a quello versato nella Francia metropolitana (solo il 25%), dal 2014 ci saranno le imposte locali come negli altri dipartimenti (prima bisognerà stabilire i diritti di proprietà). Prenderà invece più di vent’anni il passaggio dal diritto consuetudinario ancora ampiamente in vigore sull’isola, abitata in maggioranza da cittadini di religione musulmana, al diritto laico e repubblicano: i “cadi”, i giudici dell’islam, dovranno lasciare progrsssivamente il posto ai tribunali. La poligamia, per esempio, che sulla carta è stata proibita nel 2005,  dovrà essere definitivamente bandita.  Il processo è già stato avviato nel 2000, a cominciare dagli atti di stato civile, per cancellare un ricordo della colonizzazione che permetteva delle leggi applicabili ai soli “indigeni”. Sul futuro di Mayotte e dei suoi abitanti pesa una grossa incognita: chi avrà diritto di acquisire la piena cittadinanza francese? Non tutti. E’ in corso a Mayotte una caccia ai clandestini senza pietà, per impedire gli sbarchi dalle altre isole delle Comore (16.040 espulsioni nel 2008). Per molti abitanti sarà difficile ricostruire la storia famigliare, per dimostrare alle autorità il radicamento a Mayotte. Molti abitanti rischiano cosi’ di ritrovarsi “sans papiers”. Inoltre, c’è un esercito di bambini di meno di 12 anni, abbandonati dai genitori sans papiers che sono stati espulsi. Sarebbero alcune migliaia, non vanno a scuola e soffrono di malnutrizione.Che fine faranno?