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Quinto Stato

Crisi e malessere, trending topic della maturità 2012

Alle 8,35, il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, in visita ufficiale in Cina, aveva da poco comunicato in diretta sul Tg1 il codice a stringhe di 25 lettere e numeri per decriptare i segretissimi plichi telematici inviati nelle caselle mail dei dirigenti scolastici. All’esterno delle aule che ospitavano 497.310 studenti (23.944 privatisti) e 12.361 commissioni impegnate nella prova d’italiano della maturità, alcuni siti e bacheche facebook diffondevano la notizia. Il tema di attualità era dedicato al motociclista Marco Simoncelli, deceduto in un incidente durante il gran premio della Malesia, e a Amy Winehouse, la cantante inglese morta circa un anno fa per abuso droghe e alcol.

Verso le 10, la «bufala» aveva assunto dimensioni tali da spingere il ministero a una smentita ufficiale, confermata dalle immagini che gli studenti – aggirando i divieti delle commissioni – rimbalzavano nel frattempo con i loro smart-phone. Anche quest’anno la tolleranza zero contro i telefonini ha fatto un buco nell’acqua. Nemmeno la video-campagna promossa dal ministero – tra i protagonisti lo stesso ministro – contro le false prove di maturità, che di solito pubblicate sui siti specializzati nei giorni precedenti alle prove, sembra avere avuto un grande successo. Immancabilmente, Simoncelli e Winehouse, insieme a maturità 2012, sono diventati trending topic su twitter.

Al posto del motociclista e della cantante, gli studenti hanno dovuto affrontare temi più tradizionali, di natura vagamente depressiva, ispirati al malessere del vivere moderno. Ad esempio, «i giovani e la crisi» che riportava brani anche di Steve Jobs, un tema scelto dal 41,2% dei ragazzi, secondo un sondaggio condotto su 419 scuole. Al secondo posto si è classificato il tema ispirato da Paul Nizan «Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita» (con il 21,9%). Al terzo posto, la traccia di ambito tecnico-scientifico, con citazioni da Margherita Hack: «La responsabilità della scienza e della tecnologia» scelta dal 14,5% degli studenti. A seguire l’analisi del testo dell’autore Eugenio Montale con il brano: «Ammazzare il tempo», tratto dal volume di saggi «Auto da fè» del 1966, scelto dal 9,0%, mentre il tema storico sull’Olocausto e’ stato svolto dal 4,7%.

Al sesto posto nelle preferenze il tema di ambito artistico-letterario: «Il labirinto» scelto dal 4,6%. «L’archetipo del labirinto – ha commentato lo storico dell’arte Achille Bonito Oliva – si presta bene ad una prova di maturità. È senz’altro il parallelo con la condizione umana attuale, dove non esistono direzioni salvifiche, garantite». Ultimo classificato con il 4,1% delle preferenze, il tema sul «bene individuale e bene comune» con brani di Luigi Einaudi, San Tommaso, Rousseau e Giuseppe De Rita, la preferita dal ministro Profumo. «È giusto che i giovani riflettano su questo elemento – ha detto – Discutere di bene comune e di quale atteggiamento dobbiamo avere tutti nei confronti della generosità, del rispetto e dell’attenzione verso gli altri è un elemento di grande positività e interesse». Secondo un sondaggio promosso dal portale Studenti.it, in collaborazione con Swg, le tracce hanno riscontrato il gradimento del 70% dei candidati.

Profumo ha salutato con enfasi la novità del «plico informatico» definendola una «piccola-grande rivoluzione». Sino all’anno scorso, le procedure erano regolate dalla riforma Gentile in vigore dal 1923. C’erano commissioni che si riunivano per preparare i testi, c’era poi li imbustava e li mandava ai carabinieri che avevano il compito di consegnarli alle scuole. L’abolizione di questo sistema dovrebbe avere permesso un risparmio di 240 mila euro. In molte scuole si sono stati rallentamenti nelle procedure online. La password non è arrivata per tempo attraverso la webmail del Miur, mentre ci sono stati problemi per recuperare la seconda password per accedere alle tracce.