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FranciaEuropa

Matrimonio per tutti: tempi accelerati

Il Senato ha approvato oggi il testo di legge del matrimonio per tutti, che era già passato all’Assemblea. L’articolo 1, che estende il matrimonio agli omosessuali, è stato approvato in termini identici nelle due camere e quindi non verrà più discusso. Invece, tutti gli articoli che hanno subito una modifica, anche leggera, al Senato rispetto al testo dell’Assemblea, saranno ridiscussi alla camera bassa. Ma il governo ha deciso di accelerare i tempi. L’obiettivo è di spiazzare la manifestazione dei contrari, prevista per il 26 maggio, che in un primo tempo doveva essere la vigilia dell’arrivo del testo per la seconda lettura all’Assemblea. Ormai, la legge sarà sottoposta all’Assemblea già la prossima settimana. E il presidente chiederà il “tempo legislativo programmato” per evitare che si ripetano le lunghe discussioni della prima lettura. La destra grida allo scandalo e minaccia il governo di “conseguenze gravi” nella società. All’ultima manifestazione di protesta contro il matrimonio gay ci sono stati scontri, un gruppetto di elementi radicali aveva cercato di sfondare il cordone di polizia per entrare sui Champs Elysées.  Il movimento dei contrari, guidato da gruppi cattolici, si sta radicalizzando, con l’irruzione di gruppuscoli di estrema destra. Accelerando i tempi, il governo spera di evitare un’escalation. Per Hollande e il primo ministro Ayrault, il voto positivo al Senato (dove la maggioranza ha un piccolo margine di voti, ma dove alcuni a a destra hanno votato a favore, colmando le poche defezioni a sinistra), è stata l’unica buona notizia di una settimana nera, causata dall’affaire Cahuzac. Il matrimonio per tutti è considerata la più grande riforma di società in Francia, dopo l’abolizione della pena di morte nell’81. Se l’Assemblea voterà velocemente, i primi matrimoni gay potranno essere celebrati in Francia quest’estate (dopo la promulgazione della legge e l’iscrizione al Journal Officiel).

Una manifestazione si è improvvisata, appena conosciuta l’accelerazione dell’iter parlamentare. Secondo gli organizzatori della “manif pour tous” c’erano 7500 stasera nelle vicinanze del Palais de Luxembourg, sede del Senato. Frigide Barjot, portavoce degli oppositori, accusa Hollande: “vuole del sangue, l’avrà”.