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FranciaEuropa

Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro

La riforma di società più importante della presidenza Hollande è passata all’Assemblea parlamentare alle cinque del pomeriggio con 329 a favore e 299 contro. Ci sono state 10 astensioni e 9 deputati non hanno partecipato al voto. Dopo 110 ore di dibattiti accesi, durati anche di notte e per due week end, dove si è sentito di tutto per delegittimare questa riforma, la Francia è a un passo dalla legalizzazione del matrimonio omosessuale. Il Senato comincerà a discutere la legge il 2 aprile prossimo. La maggioranza, che nella camera alta ha solo 6 voti di margine, sta pensando come evitare una nuova maratona di dibattiti, per far votare la legge senza modificazioni, con un testo che non mostri il fianco a possibili interventi del Consiglio costituzionale (a cui si è rivolta la destra, che spera in una bocciatura basandosi anche sul fatto che i saggi sono a grande maggioranza conservatori) . Ma gli oppositori – con la chiesa cattolica in primo piano – hanno già previsto una nuova manifestazione per il 24 marzo. Il partito socialista ha reso omaggio a  un “voto delle fierezze”, ha parlato di un “passo da gigante per la Repubblica” arrivato dopo una “lotta di 30 anni”. Per il primo ministro, Jean-Marc Ayrault, la legge sul matrimonio per tutti, che comprende anche il diritto all’adozione  per le coppie omosessuali, si inserisce “nella lunga linea delle grandi riforme della Repubblica per l’eguaglianza e contro le discriminazioni”. Secondo Ayrault, contrariamente a quanto sostengono gli oppositori, la legge “rafforzerà l’istituzione del matrimonio”. Il primo ministro ha reso omaggio alla ministra della giustizia, Christiane Taubira, che ha difeso la legge con intelligenza e punch, sempre presente agli estenuanti dibattiti. Taubira, con un grande sorriso, ha ringraziato anche l’opposizione, per “le notti passate assieme” a discutere.

Poche ore prima del voto, una manifestazione delle militanti di Femen ha suscitato reazioni violente all’interno della cattedrale di Notre Dame. Sei ragazze sono entrate a Notre Dame e a seno nudo hanno manifestato la loro indignazione contro l’omofobia. Al grido di “homophobe dégage”, a cui si è aggiunto il riferimento all’attualità vaticana (“pope no more”), sono riuscite a far suonare la nuova campana di Notre Dame realizzata per gli 800 anni della cattedrale ed ora esposta nella navata, in attesa di essere sistemata nel campanile. Le reazioni degli impiegati di Notre Dame sono state particolarmente violente, con calci e pugni, mentre dei turisti cercavano di ricoprire gli scandalosi seni delle Femen (un video è visibile sul sito del quotidiano Libération (www.liberation.fr).