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FranciaEuropa

Matrimonio per tutti: dibattito avvelenato dall’utero in affitto

Una circolare del ministero della giustizia ha messo fuoco alle polveri in un dibattito parlamentare già infiammato, con più di 5mila emendamenti presentati dalla destra per fare ostruzionismo contro l’approvazione della legge che estende il matrimonio a tutte le coppie, anche omosessuali. Il ministero ha pubblicato una circolare che chiede ai tribunali di non più rifiutare la nazionalità francese a dei bambini nati all’estero, dove c’è sospetto che che ci sia stato ricorso all’utero in affitto, che in Francia è illegale. Secondo il ministero, la circolare doveva soltanto dare una soluzione a 44 casi, dove c’è stato ricorso alla giustizia negli ultimi 4 anni, di cui 38 confermati sull’utilizzazione dell’utero in affitto, legale in vari paesi (tra cui degli stati Usa). Questi bambini sono in gran parte privati di nazionalità francese, in alcuni casi addirittura senza nessuno stato civile. C’era bisogno di una chiarificazione e di una regolarizzazione della loro situazione. Ma il momento scelto dalla ministra della giustizia, Christiane Taubira, per pubblicare la circolare è particolarmente difficile, in concomitanza con l’apertura del dibattito parlamentare del matrimonio per tutti. La destra ha accusato oggi il governo di ipocrisia, di nascondere dietro la legge del matrimonio omosessuale altre decisioni: il diritto alla procreazione medicalmente assistita per le coppie di donne e in seguito, sempre in nome dell’eguaglianza (alla base del matrimonio per tutti), la legalizzazione dell’utero in affitto per le coppie di uomini. Il governo nega. La procreazione medicalmente assistita non è nella legge, anche se i Verdi, nel governo Ayrault con il Ps, hanno l’intenzione di presentare un emendamento a favore. Sarà pero’ presente in una prossima legge sulla famiglia. L’utero in affitto è per ora escluso da tutte le forze politiche.