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FranciaEuropa

Marie Ddiaye, premio Goncourt che irrita la destra

Il deputato dell’Ump  Eric Raoult

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, sindaco di Raincy, ha chiesto al ministro della cultura, Frédéric Mitterrand, di richiamare all’ordine la scrittrice Marie Ndiaye, vincitrice del Goncourt la scorsa settimana, per il libro Trois femmes puissantes (Gallimard). Marie Ndiaye, francese di origine senegalese, vive con il marito, lo scrittore Jean-Yves Cendrey, e le tre figlie a Berlino. La sua colpa è di aver spiegato il perché in un’intervista rilasciata tre mesi prima del Goncourt : “abbiamo scelto di vivere a Berlino due anni fa” ha spiegato, “e questa decisione è lungi dall’essere estranea” alla vittoria di Sarkozy alla presidenza della Repubblica nel 2007. “Ce ne siamo andati appena dopo l’elezione – aveva affermato quest’estate la scrittrice – a causa di Sarkozy. Capisco che puo’ sembrare snob. Ma trovo detestabile l’atmosfera di controllo poliziesco, di volgarità”. Marie Ndiaye ha citato, “senza farla mia” , una frase di Marguerite Duras, che diceva: “la destra è la morte”. Oggi, in Francia, Marie Mdiaye vede “una forma di morte, di ebetimento riflesso, di rifiuto delle differenze possibili”. Per la scrittrice, che ha scelto Berlino come residenza, “Merkel è di destra, ma non ha nulla a che vedere con la destra di Sarkozy: ha una morale che la destra francese non ha più”. Ministri come Besson (identità nazionale e immigrazione) o Hortefeux (ex immigrazione ora agli interni), le sembrano “mostruosi”.

Queste dichiarazioni, fatte prima del Goncourt e riesumate ad hoc da Eric Raoult, hanno irritato la maggioranza. Raoult si è rivolto a Frédéric Mitterrand per chiedergli di imporre un non ben identificato “diritto di riserva” che graverebbe sui premiati del Goncourt. “Questo premio – sostiene Raoult – è il premio letterario francese più prestigioso. Il messaggio inviato dai premiati deve riflettere la coesione nazionale e l’immagine del nostro paese”. Oggi, Marie Ndiaye ha chiesto a Frédéric Mitterrand, che ha evitato di rispondere alle ingiunzioni di Raoult,  di prendere posizione e di tradurre, nei fatti, la sua proclamata difesa degli scrittori. Chiede a Mitterrand di “mettere un punto finale a questa storia ridicola”.

  • Cigaliga Bum

    Tanto di cappello a madame Ddiaye. Il suo esempio dovrebbe essere seguito da tutti gli intellettuali o pseudo tali italici. Vado ad elencarne qualcuno:FO,GRILLO,TRAVAGLIO,SANTORO,ANNUNZIATA,FLORIS,FAZIO,LUZZATTI,D’ARCAIS,SCALFARI…….insomma tutti i gufi ed i giullari sinistri.ARIAAAAAAAA!!!!!!!!