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losangelista

Manovre digitali

E’ partito all’insegna delle grandi manovre digitali questo 2011 e in particolare del consolidamento, con una serie di annunci a sopresa, l’ultimo la nomina di Keith Olbermann a “chief news officer” di Current TV. Da anni Olberman aveva “ancorato” il palinsesto della TV cavo MSNBC che attorno al suo notiziario/talk aveva basato il proprio format liberal contrapposto ai mezzibusti della murdochiana Fox News. Ora l’editorialista curera’ il palinsesto della miniemittente di Al Gore di cui e’ diventato direttore editoriale e azionista. Il giorno prima era stata l’acquisizione di Huffington Post da parte di AOL a fare notizia, la fusione cioe’ fra il dinosauro digitale gia’ monopolista di internet negli anni ’90 e il sito di opinione e giornalismo trendy di Arianna Huffington (molto simile fai conto a quello de Il Fatto, anche se meno monotematico). In entrambi i casi, prove di matrimonio in parte fra “old” e “new media” che come la precedente unione fra Newsweek e il web-magazine Daily Beast, preludono anche a possibili nuove declinazioni di contenuti giornlalistici nell’era digitale – sviluppi inevitabili quindi anche se lungi da essere assicurati successi e in gran parte ancora pieni di incognite operative – il caso anche del magazine elettronico per iPad Daily, lanciato da Murdoch la scorsa settimana. La piu’ grande delle icognite , riguarda per ora ancora il valore del contenuto nella nuova era; l’Huffington Post ad esempio si e’ venduto ad AOL per $350 milioni, di cui $100 milioni andati alla fondatrice del sito costruito sui contributi di blogger non retribuiti che non sono stati esattamente deliziati dalla notiza del compenso ricevuto dalla fondatrice.