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FranciaEuropa

Manifestazione anti-matrimonio gay: battaglia sulle cifre della partecipazione

E’ battaglia sull’entità della partecipazione alla manifestazione contro il matrimonio per tutti, organizzata ieri dalla chiesa cattolica e dai partiti di destra, con la partecipazione degli estremisti di Civitas e del Blocco identitario. La Prefettura di polizia   ha conato 340mila partecipanti. Gli organizzatori hanno visto tutt’altra densità nei tre cortei che si sono ricongiunti al Champs de Mars: addirittura 800mila persone. Per gli organizzatori, si tratta della più grande manifestazione dall’84 (quando la destra era riuscita a piegare il governo Mauroy sulla scuola privata, nel primo settennato di Mitterrand). Per la ministra della Sanità, Marisol Touraine, invece, ci sono stati “meno manifestanti di quanti si aspettassero gli organizzatori”.

Frigide Barjot, l’umorista cattolica che pretende rappresentare il volto più moderno degli oppositori, ha chiesto che gli organizzatori del corteo siano ricevuti da François Hollande, perché “non si puo’ ingannare la metà dei francesi”. Se non saranno ricevuti dal presidente, gli organizzatori minacciano di rilanciare l’azione e di scendere di nuovo in piazza. Jean-François Copé, contestato presidente dell’Ump, chiede un referendum. Ma secondo un sondaggio il 62% dei francesi, che siano di destra o di sinistra, giovani o vecchi, pensano che si sia già parlato troppo del matrimonio per tutti, che comincerà ad essere discusso dall’Assemblea nazionale il 29 gennaio prossimo. Il 27 è prevista una manifestazione dei favorevoli alla legge, che istituirà il matrimonio per tutti, e il diritto all’adozione delle coppie omosessuali. Harlem Désir, segretario del Ps, i parlamentari socialisti “andranno fino in fondo” e approveranno la legge. E’ anche quello che aveva detto il governo alla vigilia della manifestazione.

I colori della manifestazione erano blu, rosa e bianco. Per evitare derive omofobe, gli slogan si sono concentrati sul rifiuto dell’adozione, che è in effetti approvata da meno del 50% dei francesi (favorevoli invece al 56-60%  al matrimonio gay): “tutti nati da un uomo e una donna”, “papà mamma è cosa c’è di meglio per i bambini”. I cattolici temono la distruzione della famiglia tradizionale, come già temevano con il divorzio, l’aborto e il Pacs. Il cardinale di Parigi, monsignor Vingt-Trois è venuto a salutare i manifestanti alla partenza del corteo. Copé ha sfilato, assieme a numerosi sindaci di provincia (in Francia ci sono 36mila comuni) e politici locali. Per l’organizzazione estremista Civitas, “il ruolo della chiesa è di guidare gli stati perché adeguino la legislazione alla legge naturale”. Negli slogan e negli striscioni non sono mancante le volgarità di ogni tipo, a sfondo sessuale. Christine Boutin, politica che nel ’99 si era distinta nella lotta contro il Pacs arrivando con la Bibbia all’Assemblea, ha visto in piazza “la Francia che si erge per dire basta alle idee del ’68”. Il portavoce della “manifestazione per tutti”, il giovane Xavier Bongibault, non ha trovato di meglio che paragonare Hollande a Hitler.

  • Michele Gastaldo

    Paragonare la deregulation della famiglia di Hollande all’azione Lebensborn di Hitler è certamente un pò eccessivo. Resta il fatto che dopo il 1989 la borghesia radicale in occidente ha perso le ultime inibizioni nell’imporre il primato dei diritti individuali (ovviamente del più forte)su ogni cosa.

  • Spartacus

    bell’esempio di commento, come dire? , ipocrita, quello di Gastaldo. Certamente, egli giudica il paragonare Hollande ad Hitler come “certamente un PO eccessivo”. Già, soltanto un po’, un pochinino.
    La borghesia “radicale” (?) in Occidente ha perso le ultime inibizioni nell’imporre il primato dei diritti individuali su ogni cosa.
    Confesso che ho una certa difficoltà a capire questa seconda parte. Il primato dei diritti individuali che non alterano nè costituiscono ostacolo ai diritti degli altri, non vedo proprio dove sia il.problema.
    Vale la pena ricordare che la camera dei pari ha adottato oggi stesso una legge autorizzante il matrimonio fra persone dello stesso sesso? e con una maggoranza schiacciante? in una camera e con un governo “conservatore”!
    Di cosa si discute allora? Perché non diciamo alto e forte che siamo stufi di questa destra bacchettona, reazionaria, ipocrita, arretrata, omofoba, stupida e corrotta, per la quale il moralismo d’accatto resta un ultimo bastione?a