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Mai più senza, delirio integrale di Scilipoti

Quale politico italiano può citare tutto d’un fiato e in poche righe JFK, Bettino Craxi e Benedetto Croce?

Acqua, acqua, non è Walter Veltroni ma Domenico Scilipoti. Ecco un comunicato stampa integrale del 7 gennaio 2011. E ricordate: “Il male in politica è il risultato dell’ignoranza”.

Roma 07.01.2011: – Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarne i nomi – J. F. Kennedy. “Alcune esternazioni, seppur dette da personaggi illustri, fanno riflettere in senso lato”. Così l’On. Scilipoti con riferimento ad una famosa dichiarazione di J.F. Kennedy. “I fatti che si sono succeduti dal 14 dicembre 2010 ad oggi, mi hanno imposto una forzata meditazione, portandomi a dire a chiara voce, ed in modo assoluto che i diritti originari e naturali dell’individuo sono tre: la libertà, la proprietà e la conservazione.

Da questo punto di vista è evidente la scelta maturata nell’estromettermi dal movimento politico dell’IDV, per il quale, il pensiero del responsabile On. Di Pietro, è che l’imparzialità delle idee politiche, si applicano esponendole in modo da demolire quelle degli altri, sicuramente questo concetto non si allinea con la mia forma di pensiero, ritenendo che chi governa, se è consapevole di ciò che fa, non può che attuare l’interesse dei governati. All’On. Antonio Di Pietro e ai suoi subalterni piace credere in un gruppo tenuto insieme da vincoli e non da idee e da intelligenze, le loro azioni sono promosse per rimuovere quelli che lui/loro avvertono come disagi, senza pensare in alcun modo, di valutare i mezzi o gli uomini migliori e più adatti.

Amici miei, se fossi stato soddisfatto dello stato di cose, dell’andamento e delle scelte politiche – prosegue Scilipoti –  non sarei stato incentivato a cambiarle, ne sarei stato felice.

La vera democrazia non è quella che vuole limitato lo Stato, ma quella che potenzia lo Stato; ecco il senso del mio voto, ecco l’assunto del mio pensiero che ha voluto dare continuità al Governo. A chi attribuire le colpe di un voto anticipato? Gli italiani hanno memoria corta, in quanto, non ricordano che, in tempi non sospetti, l’allora leader socialista Bettino Craxi confidò a Silvio Berlusconi, le seguenti parole …Diffida di Fini e lo aveva raccontato, nero su bianco, in tre paginette, trovate dalla Digos, durante un sequestro di documenti ordinato dal sostituto procuratore di Mani Pulite Paolo Ielo, pm nell’inchiesta sulle tangenti alla Metropolitana milanese. Oggi, l’On. Di Pietro come l’On. Craxi, da vittima a oppressore e viceversa (v. lancio delle monetine sia a Craxi e sia a Di Pietro). Per cui, alla vecchia domanda (postaci nei giorni della fiducia al governo): Chi deve governare?, il sottoscritto si è posto altri quesiti: Come possiamo organizzare le istituzioni politiche in modo da impedire che i governanti irresponsabili e/o incompetenti facciano troppi danni? E come possiamo in un momento così difficile per il Paese e per il Popolo italiano, tutelarlo? In altri termini, il problema chiave di una politica democratica non è quello relativo ai soggetti della sovranità (intesi coloro che amministrano), ma quello concernente il controllo istituzionale dei governanti, chiunque essi siano.

Sono fermamente convinto che, come diceva Benedetto Croce, …le leggi e le istituzioni dello Stato, coincidono con le azioni e le volontà degli individui. Pertanto, il pensiero liberale e libero, comunque si spieghi in tutte le sue molteplici manifestazioni democratiche – conclude Scilipoti –  può rendere giustizia anche a tutti coloro che l’osteggiano e il male in politica è il risultato dell’ignoranza.

Ufficio Stampa
On. Dott. Domenico Scilipoti (MRN)
[è l’acronimo per Movimento di Responsabilità Nazionale, I suppose, ndr]