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Street Politics

Mahie libera subito!

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Ci sono racconti che in un articolo di giornale non possono essere riportati. Tra questi il magnifico incontro e poi l’amicizia con l’attivista egiziana Mahiennour el Masry. Mahie è stata arrestata ieri e trascorrerà due anni in carcere per aver violato la legge anti-proteste. Con lei abbiamo trascorso i giorni più significativi degli ultimi anni al Cairo e ad Alessandria. Insieme ad amici sindacalisti e socialisti rivoluzionari abbiamo visitato i quartieri della working class della città sul mare e incontrato gli uomini e le donne meno ascoltati dal sistema di Mubarak prima, Morsi poi e Sisi infine.

Mahie ci ha aperto le porte delle manifestazioni di Alessandria del novembre 2012, ci ha guidato tra le contestazioni dei Tamarrod nel 2013, ci ha descritto la delusione degli attivisti dopo il colpo di stato militare e la sua condanna a due anni di reclusione nel gennaio scorso. Le sue urla echeggiavano più forti di ogni altro uomo o donna che partecipasse alle manifestazioni alle porte della Corte di Alessandria. La sua voglia di scardinare il sistema dal basso non le ha mai impedito di passare giornate intere nelle corti di Alessandria e del Cairo al fianco degli attivisti arrestati o nelle stazioni di polizia per chiedere della sorte e difendere detenuti, arrestati arbitrariamente.

Mahie non ha mai rinunciato a lottare per le sue idee e non aveva nessuna paura della prigione, imposta da una condanna ingiusta. Non ha ascoltato chi nella sua famiglia ha visto in Sisi il ritorno di un nuovo Nasser. Non ha creduto all’occupazione sistematica dei sindacati da parte dei Fratelli musulmani. Non ha ceduto alla dimenticanza nella difesa dei diritti delle famiglie dei martiri della rivoluzione del 25 gennaio 2011.

Mahie libera subito!