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Islamismo

Madre e figlia massacrate, si opponevano a un matrimonio combinato

Begm Shanaz è stata uccise a mattonare dal marito, Nosheen, la figlia di Begm, è stata ferita gravemente con una spranga dal fratello. Nosheen si rifiutava di accettare un matrimonio combinato dal padre e la madre cercava di difenderla. Ci troviamo a Novi di Modena, dove viveva la famiglia pachistana. Un fatto che ci ricorda altre due morti orrende, quella di Hina e di Sanaa. La situazione è sempre la stessa: donne che cercano la loro libertà e i maschi della famiglia che glielo impediscono in nome della loro tradizione patriarcale. Pochi giorni prima una donna indiana si è data fuoco vicino a Cremona, aveva perso il lavoro, avrebbe dovuto tornare a casa per un matrimonio combinato. Il fatto non ha suscitato grandi clamori, forse perché non è stata uccisa, ma il dramma è lo stesso. La nostra società non garantisce nessuna protezione, nessun aiuto a queste donne, sono abbandonate alla violenza di chi vuole decidere della loro vita. Dopo la morte di Sanaa avevamo deciso di non permettere più che questo succedesse e invece è successo e i nostri progetti di costituire una rete di protezione non è ancora andata in porto, non possiamo più aspettare.