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Poltergeist

Ma cosa diavolo guardiamo?

Per chi, come me, inneggiava a una svolta a sinistra della televisione americana, le recenti classifiche delle serie più viste hanno causato non poco sconforto. A parte i prevedibili intramontabili polpettoni per vecchie signore desiderose di rassicurazioni, le serie NCIS mantengono i loro posti d’onore, il secondo e il quinto, nell’ordine, per quello originale e per la sua declinazione Los Angeles. Vedremo cosa succederà ora che si è aggiunta una versione New Orleans, la città meno di destra degli Stati Uniti. Il football e due reality, Dancing with the stars e The voice, entrambi rientrano tra le prime dieci, circondate dal prevedibile e poco credibile Person of interest, dal deludente The Blacklist e dal fascistone Blue Bloods, serie in cui i baffoni di Magnum P.I. sono diventati le vestigia di un sistema che spazzola il male del mondo un criminale alla volta.
Poco importa che il brillante The Big Bang Theory mantenga il primo posto: al di là di una sceneggiatura brillante e di personaggi decisamente esilaranti, è una parodia stanca di luoghi comuni sui nerd.
Criminal Minds, che sfoggia un nostalgico Joe Mantegna non riesce a liberarsi dal cliché della storia psicologica vista e rivista, specialmente dopo tante stagioni. Ormai ci aspettiamo già tutto fin dalle prime inquadrature – eppure si mantiene tenace all’undicesimo posto.
Per non parlare delle trasmissioni suddivise per giorni della settimana, come il football, che di domenica si trova al terzo posto, di lunedì al quindicesimo; e così anche per The voice, che il lunedì è al decimo posto e il martedì al quattordicesimo.
E poi giù con i procedural: CSI, Elementary, Castle, per non parlare degli ibridi di successo, le dramadie più o meno repellenti: Grey’s Anatomy, Resurrection, Hawaii Five-0 e l’aberrante Scandal, dell’autrice di Grey’s Anatomy. Tra quelli meno agghiaccianti, nella lista dei primi trenta, c’è il divertente The mentalist, con un protagonista decisamente accattivante e ben pettinato e The good wife, una delle serie meglio scritte degli ultimi dieci anni.
Ancora una volta, non troviamo tra le prime cinquanta la migliore serie della televisione, sebbene vada in onda d’estate, il limbo della televisione: Rectify. Vogliamo metterci tutti insieme e guardarlo, così, tanto per alzarne il rating?