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L'urto del pensiero

L’utero in affitto della Sinistra italiana

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di PAOLO ERCOLANI

 

 Una frase attribuita ad Albert Einstein va al cuore del problema: «Non si può pensare di risolvere un problema con la mentalità che lo ha generato».

L’odierna centralità di un capitalismo disumanizzante, di un sistema tecno-finanziario che si erge a sacerdote incontrastato di dogmi che riducono l’essere umano a strumento per il raggiungimento di fini non suoi, rappresenta sicuramente il problema.

Ma pensare di affrontare quel problema, per esempio per estendere i diritti umani e individuali, utilizzando la mentalità che connota il problema stesso (la logica del profitto), rappresenta una di quelle contraddizioni sostanziali (performative, le chiamano i filosofi) capaci di rendere vana, sterile e persino contraddittoria la «soluzione» del problema.

Che, quindi, non solo non si rivela per nulla come una soluzione, ma rischia seriamente di ingenerare ulteriori problemi che, invece di estendere il grado dell’emancipazione umana, contribuiscono seriamente a limitarla e degradarla ulteriormente.

La logica economica

Ora, al di là delle questioni personali, sulle quali non entro per ovvie ragioni di inopportunità e rispetto, non c’è dubbio che Nichi Vendola ha risolto un proprio «problema» privato ricorrendo a una «soluzione» pregna della logica tecno-finanziaria.

Ciò che la natura non consente è stato superato con un espediente tecnico e, soprattutto, con una quantità di denaro con la quale si è, di fatto, comprata la disponibilità di una donna a «prestare» il proprio utero (ma anche il proprio corpo e la propria persona) per generare il figlio di Vendola e del suo compagno.

Esattamente come accade nelle peggiori deformazioni della logica capitalistica, quello che non si può ottenere per le vie «normali» si è deciso di comprarlo.

Non ho motivi per dubitare del sentimento genuino che sospinge Vendola e il suo compagno, nutro qualche ragionevole dubbio sul sentimento disinteressato di solidarietà umana da parte della donna che si è «prestata», ma di fatto prendo atto che si è trattata di una oggettiva transazione economica.

In cui tutto ciò che connota l’essenza umana è stato sottomesso e subordinato alla logica della potenzialità tecnica e della possibilità economica.

Vendola avrebbe potuto orientarsi in Inghilterra, dove una legge più articolata impedisce, se non erro, che sia la logica del profitto (e quindi della mercificazione umana) a rendere possibili questa pratica.

O, meglio ancora, avrebbe potuto attivarsi per inserire nel proprio nucleo famigliare uno dei tanti bambini che popolano gli orfanotrofi o che sopravvivono a malapena in condizioni di forte disagio esistenziale.

Ma no. Ha ritenuto di scegliere la strada più facile, più drastica e più privilegiata. Ossia questi Stati Uniti dove la logica economica pervade il midollo osseo della struttura culturale e sociale, e in cui non ci si fa scrupolo alcuno di fornire qualunque prodotto richiesto (anche «umano», sì) a fronte del pagamento di una cifra adeguata e sostanziosa.

Cioè, a voler essere memori di una Storia spesso rimossa, quel paese in cui ancora alla fine dell’Ottocento e ai primi del Novecento venivano sovvenzionati gli studi sull’eugenetica (iniziati dall’inglese Francis Galton), sostanzialmente mossi da una mentalità volta a ricercare il predominio di una razza perfetta (perché costruita a tavolino) per ragioni squisitamente di dominio imperiale ed economico.

La mortificazione dell’Umanesimo sociale

Se può essere l’«umanesimo sociale» il paradigma da cui ripartire per costruire una Sinistra finalmente unita, moderna, in grado di incidere concretamente sui processi economici, sociali e culturali della nostra epoca, non c’è dubbio che il gesto di Nichi Vendola («il privato è politico», recitava uno slogan femminista del secolo scorso) distrugge in un colpo solo tanto il sostantivo («umanesimo») quanto l’aggettivo («sociale»).

Quale umanesimo, quale centralità dell’essere umano può essere riscontrata in un gesto che sottomette momenti essenziali dell’esistenza umana (parto, generazione, nascita, vincoli di attaccamento primario etc.) a una logica squisitamente economica?! Quale egoismo supremo (per quanto umanamente comprensibile) può voler sopperire all’impossibilità del dato naturale con l’artificialità della tecnica e soprattutto del denaro?!

Quale rispetto della questione «sociale» (specie da un leader della sedicente Sinistra) possiamo riscontrare in chi, pur di soddisfare il proprio egoismo personale, non si fa scrupolo alcuno nel comprare il corpo di una donna che, evidentemente per un bisogno economico, decide di sottoporsi a uno stress fisico ed emotivo enorme?!

Non risiede in ciò, forse, un esempio moderno di quella che già Marx chiamava schiavitù salariata? Che oggi si è del tutto trasformata in un dominio «biopolitico» in seguito al quale il sistema tecno-finanziario, evoluzione ultima del capitalismo, riesce a violare impunemente le menti e i corpi degli esseri umani grazie all’intervento di quel passe-partout rappresentato dal compenso economico?!

Ora, fermi restando il rispetto e la considerazione dovuti a tutte le persone coinvolte in questa vicenda (con tanto di biasimo per tutti coloro che si stanno affrettando a coprire di insulti e vergogna la vicenda, in maniera assai poco cristiana per quanto spesso motivata da una rivendicata appartenenza al cristianesimo), dobbiamo prendere atto di un ulteriore elemento di gravità.

Se questa è «Sinistra italiana»

Sì, perché non stiamo trattando solamente la vicenda «privata» che investe uno dei leader della Sinistra italiana. Per quanto una vicenda privata che assume inevitabilmente connotati pubblici, in virtù delle ragioni che abbiamo sostenuto.

A questo grave e «anarco-capitalista» gesto di Nichi Vendola, infatti, che va a ledere in maniera grave l’umanesimo sociale in nome dell’acquisizione (individuale) di un «diritto» conquistato a suon di quattrini (sulla pelle di una donna e di un nascituro), si accompagna una pressoché totale (e colpevolissima) assenza di elaborazioni teoriche, programmi e soprattutto azioni volti a tutelare i diritti di milioni di esseri umani oppressi dalle logiche economiche e da una teologia del mercato che produce ovunque emarginati, precari, migranti, persone i cui bisogni non vengono rappresentati da una Sinistra (e in genere da una Politica) degna di questo nome.

Nichi Vendola è, infatti, il leader di una Sinistra nata con molti piedi sbagliati, secondo una logica aristocratica di posizioni e privilegi tutelati dall’alto, gravata da una pesantissima assenza di mappe teoriche e programmi concreti in grado di far percepire un’alternativa seria, credibile e concreta rispetto al sistema tecno-finanziario dominante.

Sinistra italiana sarebbe dovuta nascere grazie a un empito di energie dal basso, grazie all’incontro di persone spesso deluse dalla politica e con una riconfigurazione totale dei quadri rappresentativi e dirigenziali che al momento è mancata del tutto.

Ad oggi, infatti, si tratta di una realtà fragile, risibile e del tutto incapace di incidere sui rapporti di forza e sulle dinamiche del tempo presente.

Già oggi condannata a lottare per un 4% che è il frutto di Sel (il partito dello stesso Vendola) con l’aggiunta di qualche associazione minoritaria (che ha imposto i propri elementi dall’alto), oltre all’accoglienza acritica di qualche figura (più o meno autorevole, più o meno rappresentativa) che è fuggita dal Pd ed è stata accolta con tutti gli onori potendo usufruire, ancora una volta, di una rendita di posizione garantita all’interno di un partito bloccato.

È bastato assistere alla scena penosa e patetica della tre giorni romana in cui è avvenuto il primo passo della costituzione di Sinistra italiana, con gli interventi di personalità imposte dall’alto secondo la logica aristocratica (e non rappresentativa) propria di un partito già esistente piuttosto che di una realtà da costruire dal basso.

La vicenda privata di Nichi Vendola, insomma, ci si rivela alla maniera di uno specchio fedele di questa Sinistra che ha venduto l’anima, l’identità, la prassi e la sua stessa ragione di essere alle logiche di una politica bloccata e castale, nonché di un’economia rimasta l’unica a dettare l’agenda dei valori da perseguire e delle dinamiche con cui agire.

Una Sinistra e una Politica che, in buona sostanza, non sanno far altro che affittare l’utero di qualcun altro per partorire soggetti, idee e azioni che nulla hanno a che fare con l’Umanesimo sociale e con i fondamenti sostanziali propri di una Sinistra degna di questo nome.

In questo modo non si va e non si andrà da nessuna parte. In questo modo ci troveremo di fronte soltanto all’ennesima sconfitta annunciata, propria di una realtà minoritaria capace di difendere soltanto gli interessi ristretti dei pochi privilegiati che la guidano.

La Sinistra, quella vera, o sarà capace di prefigurare orizzonti ampi, di ricostruire una rappresentanza sociale larga e democratica, e in questo senso dotarsi di una classe dirigente completamente rinnovata e selezionata secondo criteri di merito e capacità, oppure sarà destinata al ruolo patetico ai «affitta-uteri-altrui».

E gli uteri altrui, neanche a dirlo, specialmente nel campo delle idee e dell’azione politica, producono figli non nostri.

  • campanellina88@hotmail.it

    ma Vendola non è il prototipo. La pratica è già stata usata da altri precedentemente, quindi suscita clamore in quanto politico, non perchè il primo ad andare negli USA dove si può per legge.

  • Comes Carolus

    Molto
    bene! Sei arrivato finalmente al cuore del problema, anche se l’appello
    ad una “sinistra vera” temo sia vano. La questione è invece uscire
    dalla millantatura destra-sinistra (forme metamorfiche di una politica sempre più a vocazione trasformista ed autoreferenziale), in nome del fatto epocale che
    abbiamo di fronte. Questione sociale e questione ambientale (ed in essa
    anche la questione biologica del rispetto della vita e del rifiuto della
    sua mercificazione) devono essere coniugate strettamente tra loro. E’
    tempo anche di superare l’antropocentrismo umanista in nome del quale ci
    arroghiamo il diritto di manipolare la terra e la vita stessa nelle sue
    fondamenta. Magnifico l’incipit: «Non si può pensare di risolvere un
    problema con la mentalità che lo ha generato». E dunche ci vuole una
    nuova mentalità, una mentalità ecosocialista che surclassi il vecchio
    concetto di destra e di sinitra in nome di una alternativa di sistema
    globale. Quella per cui si è esseri umani perché si sa accogliere con
    gratuità e relazione ogni essere vivente, nel sacrosanto diritto che
    ciascuno ha alla vita e al futuro su questo pianeta, e nell’universo.

  • adriaticor

    Vendola,
    da putativo difensore dei diritti degli sfruttati è diventato il putativo padre sfruttatore di due giovani donne aventi
    necessità economiche. Da leader della lotta di classe è diventato classista.

  • flavio angiolini

    La pratica del’lutero in affitto scelta da Vendola suscita clamore non perché è un politico (di sinistra) ma perché è omosessuale.

  • flavio angiolini

    Forse avrebbe potuto/dovuto scegliere un’adozione tra i tanti orfani, dove possibile. Però tutto questo accanimento contro Vendola fa tanto pensare ad una forma di banale quanto incoffessata omofobia.

  • claudio

    Sulla Sinistra Italiana niente da dire, ma solo perché parlare del nulla è tempo sprecato, altro che analisi politiche asfissianti come questa. Sulla vita di Vendola invece, non ce la fate proprio a starvene zitti a casa vostra, senza rompere le scatole a un uomo che fa le sue legittime e private scelte? Personalmente Vendola non lo sopporto e i suoi panegirici hanno preso a calci nei cosiddetti tutta la sinistra riducendola a una idea astratta. Ma gli riconosco la libertà, la libertà porco cane, di fare ciò che crede, e ciò in cui il suo cuore crede. Avete figli? VI piacerebbe se qualcuno si mettesse a sindacare su come li educate? E che magari se non fossero affatto d’accordo ve li togliessero? Vi intromettete nella vita personale di una Persona. Senza alcun diritto. Lei e tutti le rane dalla bocca larga come lei, avete ingigantito questa storia all’inverosimile. Voi sarete il principale handicap di questo bambino e la causa della sua eventuale e probabilissima discriminazione. Eventualmente avrà una vita dura per i benpensanti come voi, che immaginiamo quante altre discriminazioni sarete in grado di mettere in atto. “Avrebbe potuto”? Ma con quale autorità vi ergete a giudici e consiglieri nella vita di un’altra persona? Pensate a voi piuttosto, che, visti queste testi, è probabile abbiate bisogno di fare maggiore attenzione ai vostri problemi. Il Manifesto? Si capisce come stiate sempre li per tirare le cuoia, chi vuole leggere questa retorica fumosa? Quattro gatti. E noi a tenervi in piedi. Se aveste un po’ di sano realismo vi vergognereste di continuare a scrivere. Invece ancora co sto utero in affitto, ma vergognatevi. E a fargli le pulci sui soldi spesi. Siamo ancora a questa idea del comunista col portafoglio a destra, tipico argomento dei più beceri. Ma fateci il favore: sparite, e fateci risparmiare qualche lira. Ah, siete sullo stesso treno inquietante dei vari Adinolfi, Ferrara e compagnia cantante. Roba da Family Day. Medioevo.

  • campanellina88@hotmail.it

    ma da altri omosessuali prima di Vendola e pure anni fa. Quindi è strumentale la polemica.

  • Federico Pergolini

    Il medioevo è usare una donna come una vacca da riproduzione.

  • Cristiano L.

    1. “Vendola avrebbe potuto orientarsi in Inghilterra, dove una legge più
    articolata impedisce, se non erro, che sia la logica del profitto (e
    quindi della mercificazione umana) a rendere possibili questa pratica.”
    In questo caso, per noi lettori che non conosciamo i dettagli sarebbe stato interessante leggere qualche informazione in più sulla legislazione inglese e quali sono gli accorgimenti per contrastare la logica del profitto. Ma questo implicherebbe ammettere che è possibile una regolamentazione che ammetta la surrogata minimizzando lo sfruttamento delle donne che prestano il servizio. Se è così, però, tutto il resto dell’articolo non regge e l’unico rimprovero che si potrebbe fare a Vendola è di essersi rivolto al sistema californiano anziché a quello inglese.
    2. “avrebbe potuto attivarsi per inserire nel proprio nucleo famigliare uno dei tanti bambini che popolano gli orfanotrofi”.
    Se con questo si intende adottare (d’altra parte i bambini negli orfanotrofi vengonoadottati, perché l’affido temporaneo riguarda di solito bambini in altre situazioni), è bene ribadire che: NO, le coppie non sposate (etero o gay) e i single in Italia non possono adottare, né nel circuito dell’adozione nazionale né in quello dell’adozione internazionale. Questo argomento che negli ultimi giorni circola molto sui social network (“con tutti i bambini che vivono in un orfanotrofio nei paesi poveri, ha dovuto ricorrere alla surrogata”) dimostra l’ignoranza e la confusione che regnano su questo tema.
    3. quel paese in cui ancora alla fine dell’Ottocento e ai primi del
    Novecento venivano sovvenzionati gli studi sull’eugenetica (iniziati
    dall’inglese Francis Galton), sostanzialmente mossi da una mentalità
    volta a ricercare il predominio di una razza perfetta (perché costruita a
    tavolino)”.
    La Svezia, come le altre socialdemocrazie nordiche, ha un simile passato di eugenetica e sterilizzazioni praticate su larga scala, anche se argomentate “da sinistra” (es. i coniugi Myrdal). E tra l’altro oggi la legge svedese avversa la gravidanza surrogata. Mi sembra che le due cose non siano collegate né molto pertinenti qui.
    4. Tutta l’ultima parte dell’articolo è in realtà volta a criticare e delegittimare il progetto politico di Sinistra Italiana. Che credibilità ha un’argomentazione che parte da un’aspra e importante discussione (comunque la si pensi) in corso oggi in Italia sul corpo delle donne, sulla mercificazione, sulla “prestabilità” ad altri della capacità riproduttiva, sul senso della maternità e sui diritti dei bambini, per approdare infine a un’angusta polemica contro un partito appena formato, la sua (presunta) scarsa rappresentatività e forza elettorale e le sue eventuali scelte sbagliate? Con tanto di chiosa sugli “uteri altrui” e i “figli non nostri” usati in senso metaforico, quando il problema che meriterebbe di essere discusso è reale e delicato e per nulla metaforico? Dove vanno a finire “il rispetto e la considerazione dovuti a tutte le persone coinvolte in questa vicenda” annunciati dall’autore? Vi immaginate se negli anni 70 si fosse discusso di donne morte di aborto clandestino soltanto per finire a polemizzare sui punti decimali del PSDI o dei progetti elettorali di una certa sezione locale del Partito Radicale?

  • Cristiano L.

    Non. E’. Possibile.

  • Alfredo

    Si vede che da più fastidio e fa più notizia il fatto che Vendola oltre che frocio si dichiara anche comunista…apriti cielo! Oscurantismo di ritorno.

  • battistino

    L’articolo parte da un presupposto errato. Non è solo la GB a vietare il pagamento della donna, ma ben 5 anni dia il Canada che gli USA. Negli USA la legge è vancora più rigida divwuells inglese perché chiede che la donna abbia determinate caratteristiche fondamentali. Deve avere un reddito percepito mefio o mefio alto, deve vivere in casa di proprietà, ed in alcuni stati vdrvecessere già madre, deve inoltre avere un rapporto di conoscenza personale con la coppia, almeno un anno, non può essere pagata, ma tutte le spese sanitarie sono a carico della coppia. La donna può, dopo aver conosciuto la coppia, rifiutare la donazione del suo corpo. Quindi circa due terzi delle cose scritte dono errate perché partono da un presupposto non vero.

  • flavio angiolini

    Credo che in Inghilterra sia possibile in modo controllato dalle istituzioni e non commercializzato, l’hai scritto tu. E comunque prima o poi dovrebbe diventare possibile, per uscire da questo pantano

  • TapleyUlm05

    Gran bel post… non si critica Vendola – parlo a nome di coloro, di sinistra, che la pratica della maternità surrogata “mal digeriscono”, sia nel caso in cui a ricorrere ad essa siano gli etero sia che si tratti di omo -… non si critica Vendola, dicevo, in quanto gay, carissimi “compagni”, si critica Vendola perchè “compagno”, e la sua scelta crea un rumoroso attrito con quell’indole propria di chi si è sempre battuto contro lo sfruttamento dei “proletari” e quindi contro la spessissimo abominevole logica del profitto… il giorno in cui capiremo questa banalità sarà un giorno meraviglioso. Gli omofobi con noi nulla c’entrano.

    Saluti

  • FedFranBo

    Il medioevo è usare una vacca come una vacca da riproduzione.
    Il medioevo è usare una vacca.
    Il medioevo è usare.
    Il medioevo (che c’entra?)

  • Riccardo Brizioli

    Buffone…

  • Federico Pergolini

    Sì, anch’io tendo a scrivere strane poesie criptiche quando mi faccio qualche bicchiere di troppo.

  • http://unaltraversione.blogspot.it/ Elena Tosato

    GB e Canada vietano la GPA a scopo commerciale, non il pagamento della surrogante, che infatti riceve del denaro: non soltanto per le spese sanitarie, ma anche per tutto quello che concerne la vita durante la gravidanza. In Canada dicono di preventivare dai 10mila ai 25mila dollari canadesi, per queste spese. Se va a farsi un giro sui siti delle agenzie canadesi e britanniche che mediano per la GPA scoprirà quali sono i costi nel dettaglio e quanto arriva in tasca alle surroganti. In GB per inciso è proibito il lucro, il che vuol dire che le agenzie devono operare come no profit, ma la legge non vieta che tra genitori intenzionali e surrogante ci siano degli accordi privati per un versamento di denaro anche al di là dei costi vivi per la gravidanza, che si aggirano sulle 15mila sterline. Su tutti i siti di surrogacy americana commerciale sono riportati i prezzi. Dai: non lo fanno per fame, ma son comunque soldi che fanno comodo e che per una gravidanza per conto loro non avrebbero mai ricevuto. Gratis non lo fanno. Gratis lo può fare la sorella fertile per la sorella sterile, ma si tratta di casi sporadici che si contano sulle dita di una mano.

    (Tutte le informazioni che ho riportato sono liberamente accessibili dai siti delle agenzie che si occupano, legalmente, di queste pratiche. Basta una rapida ricerca su Google)

  • Utaki

    raramente ho condiviso per intero un articolo di questo quotidiano, e soprattutto se si tratta del buffone vendola. Avrò piacere di leggere altri scritti di Ercolani!

  • Utaki

    la vita personale di un leader politico non è come la intendi tu. se vuoi startene per i fatti tuoi stattene a casa. E nel caso di vendola, se se ne stesse a casa a fare il casalingo, ci guadagneremmo tutti. L’educazione non vedo cosa c’entri con questo discorso, ma sono sicuro che persino tu avresti da ridire se tuo figlio/a venisse educato con metodi sbagliati. Per quanto riguarda le scelte dei singoli, caro mio, se ti piace questo discorso senza senso, leggiti il giornale o libero: ti assicuro che sarebbero più di tuo gradimento

  • Clara Dainese

    Ma del fatto che un politico italiano ha fatto all’estero una cosa non permessa dalla legge italiana, per poi tornarsene allegramente a misfatto compiuto, nessuno ha da dire niente? Non è un controsenso?

  • Andrea

    Gentile redattore, forse le sfugge che anche in America ci sono norme stringenti in merito. Le aspiranti madri surrogate devono dimostrare un certo reddito per poter partorire i figli di altri. Non c’è quindi nessun profitto. Basta con questa storia di Vendola capitalista. Decine di articoli tutti uguali e turbointellettualistici solo per dire che Vendola vi sta sul c*. E basta, su.

  • Walter Bardino

    No, non è un controsenso. Si chiama disobbedienza civile, non rispettare una norma ritenuta lesiva dei diritti. Ricordiamoci dell’obiezione di coscienza alla spese militari, i CISA gestiti dai radicali che hanno aperto la strada all’aborto legale, per non parlare delle “spinellate” pubbliche per promuovere l’antiproibizionismo. Inoltre in questo caso quello che tu chiami “politico italiano” in realtà non ha commesso assolutamente nulla, visto che il seme utilizzato è del suo compagno canadese, cittadino di un Paese dove la gravidanza assistita è consentita

  • Franco

    Ottima analisi delle fallacie confusionarie di questo articolo che è un attacco politico fatto passare per analisi di un problema generale ovvero la gravidanza surrogata. Se non altro la vicenda di Vendola ha avuto il merito di sollecitare il dibattito sulla questione che non riguarda certo solo lui.

  • elisabetta favaretti

    Articolo molto impreciso, incredibile come venga distorta la realtà, forse ha ragione Sinibaldi

  • elisabetta favaretti

    Esatto, grazie

  • elisabetta favaretti

    Arrestiamo quindi anche le donne che fanno fecondazione assistita all’estero?

  • Andrea

    Prego. Purtroppo a molti uomini sfugge il fatto che le donne sono libere di fare decisioni sul proprio corpo. Non si capisce che bisogna regolamentare e legalizzare proprio per prevenire situazioni di sfruttamento.

  • elisabetta favaretti

    Si! Il fatto che sia ancora così come decenni fa è sconcertante

  • Frank88

    Anche se no quella fatta in California. In Canada è prevista la GPA altruistica senza scopo di lucro. La scelta della California invece denota una chiara intenzione di pagare appositamente una donna, che poi guarda caso si è rivelata essere una immigrata indonesiana. E’ stata chiaramente una scelta iperliberista, questo avrà conseguenze a livello elettorale.

  • Carlo1971

    Pessimo il voler giudicare il gesto di Vendola. Insensato l’accostamento con Sinistra Italiana, anche se si può essere d’accordo con le considerazioni. Del tutto offensiva la chiosa finale.

  • Claudia Baldini

    Scusi sa, ma non ne infila una giusta con la sua saccenza. Prima di tutto quello di Vendola è una disobbedienza a questo Paese. Che abbia speso i suoi soldi e non li abbia spesi per una Ferrari come fanno i ricchi, ma per potere costruire il futuro , non significa essere d’accordo col capitalismo. Tutti noi viviamo secondo le regole del capitalismo, non c’è scampo, dispiace , ma finchè c’è gente come lei non sarà facile cambiare. Questi orizzonti di affitta uteri sono veramente insinuazioni squallide come se non ci fossero regole. Facciamo così, vediamo se le può andare bene: facciamo una legge sulle adozioni da parte di tutti e saranno i giudici a dare l’idoneità ad etero e gay. In questo modo può essere che sarà ancora più limitato il ricorso esterno. Però resteranno sempre coppie etero sterili che non se la sentono di adottare e i gay che forse saranno ancora impediti. Si dice che avere un figlio non è un diritto assoluto. Che è come dire : se non siete donne non avete diritto a diventare genitori. Quindi avremo sempre invece coppie etero che andranno nel privato all’estero e coppie gay maschi pure. In Italia da tempo abbiamo intrapreso la strada della inseminazione , dellì’ accesso alle banche dei semi. Il capitolo mancante per rendere uguali diritti è regolamentare il possibile ricorso ad un utero per la gestazione. Resta sempre una donazione, perché è un bel sacrificio. Ma se sarà regolamentata dallo Stato e dalla Sanità pubblica come è per la banca ovuli e la banca sperma, non sarà una tragedia come lei sta paventando. Altrimenti lo dica chiaro, i gay no. Se la scienza giunge a rendere disponibile qualcosa che fino a poco tempo fa non era immaginabile , se questo qualcosa crea vita e non la distrugge , io credo che se ne possa parlare. Perché rende le persone più uguali e noi sappiamo che già le disuguaglianze sono troppe e profonde. Quindi il tono con cui lei tratta questa delicata e complessa vicenda è veramente inaccettabile e mi scusi anche disgustoso. Lo Stato non può vietare delle aspirazioni alla felicità. Lo Stato deve regolamentare l’accesso a pratiche , assicurandosi che ci siano i requisiti, in questo caso l’idoneità valutata dei genitori. Dopodiché per evitare che solo i ricchi come è ora possano accedervi deve costruire una legge come ha fatto per l’aborto , per le inseminazioni. E’ il solo modo per evitare che sia il privato a lucrare.

  • carlo rizzoli

    …mi ricorda quando i comunisti erano per il nucleare..duri e puri ( e sbagliati)

  • Chindesvinda

    Gentile commentatore, lei si sbaglia. In America non ci sono norme stringenti in merito. In alcuni stati si chiede che la donna abbia uno stipendio. Uno qualsiasi. E infatti mi sono imbattuta in tre madri single consecutive, due cameriere e una disoccupata alla ricerca di un lavoro come babysitter. Il profitto supera anche i 50.000 euro. Faccia una ricerca sui siti americani e troverà che le donne ricevono spese mediche pagate, uno stipendio mensile, un premio per ogni passaggio del processo e un premio finale, talvolta una copertura assicurativa per un anno del premio di 250.000 euro.
    Basta con questi commenti di persone che pensano di sapere tutto.
    Pur si difendere Vendola vi inventate che queste donne siano ricche, sane, benestanti e invece muoiono, restano con danni fisici, sono di categorie povere, hanno figli che rischiano di restare orfani, talvolta scappano coi bambini che hanno in grembo e soffrono quando devono darli via.
    Sto leggendo proprio il blog di una di queste donne, si chiama Surrogate Insanity su blogspot. Lo cerchi anche lei e scoprirà che dietro la retorica vendoliana c’è un mondo di donne di cui non importa a nessuno.

  • Chindesvinda

    Purtroppo, infatti, a voi sfugge che queste donne perdono la possibilità di fare decisioni col proprio corpo, sfugge che sono spinte dal bisogno e sfugge che gli uomini dovrebbero proprio piantarla di pretendere che le donne cedano il proprio corpo ai loro bisogni.

  • Chindesvinda

    In America non ci sono norme
    stringenti in merito. In alcuni stati si chiede che la donna abbia uno
    stipendio. Uno qualsiasi. E infatti mi sono imbattuta in tre madri
    single consecutive, due cameriere e una disoccupata alla ricerca di un
    lavoro come babysitter. Il profitto supera anche i 50.000 euro. Faccia
    una ricerca sui siti americani e troverà che le donne ricevono spese
    mediche pagate, uno stipendio mensile, un premio per ogni passaggio del
    processo e un premio finale, talvolta una copertura assicurativa per un
    anno del premio di 250.000 euro.
    In UK e Canada sono pagate sotto banco. In UK si tratta di indiane ed ucraine. Sì, indiane ed ucraine in maggioranza. Si chieda come mai dovrebbe essere gratuita ma si cercano indiane ed ucraine.
    Una indagine svedese ha sfatato il mito della GPA altruistica: sono tutte pagate.
    Il fatto di dover essere già madre deriva dal rischio grave e concreto di perdita dell’utero.
    Nessuna notizia degli esami uterini invasivi che sottopongono l’utero a rischio di rottura già prima dell’impianto? Nessuna notizia dei farmaci pericolosi e cancerogeni? Degli impianti di un numero di embrioni che va da 1 a 5 e i parti gemellari che si concludono in larga parte con tagli cesarei?
    E come mai sto leggendo il blog di una madre surrogata che cercava lavoro come babysitter?
    In USA le regole sono diverse da stato a stato, tanto per cominciare. Non è come dice lei.

  • Andrea

    La via da seguire è quella di regolamentare e legalizzare proprio per evitare casi di sfruttamento affinchè quelle delle donne siano scelte libere e consapevoli. In California, dove Vendola e il suo compagno sono andati, ci sono norme più evolute. Leggiti il report di Internazionale di Claudio Rossi Marcelli che dà una visione completa. E’ chiaro che ci sono casi e casi, sicuramente ci sono casi di sfruttamento, ma perché? Perché non ci sono norme chiare non perché sia sbagliata in toto la gpa. Non difendo Vendola che ho criticato per altre vicende, difendo la libertà delle persone di fare quello che vogliono col proprio corpo. E non dimentichiamo che da queste “pratiche abominevoli” nascono dei bambini, che avranno diritti e doveri, futuri cittadini di questa società. Saluti.

  • Andrea

    Su questo sono d’accordo, ma laddove la scelta della donna sia davvero libera e consapevole perché no?

  • Chindesvinda

    No. Suscita scandalo perché qualcuno era comunista e lui non deve esserlo mai stato

  • Chindesvinda

    Questa corsa a difendere il leader, tacciando gli altri di omofobia, è sospettissima.
    Se a ricorrere alla GPA non fosse stato Vendola ma un Giuliano Ferrara qualsiasi, stareste tutti qui a imprecare contro lo sfruttamento di classe.

  • Chindesvinda

    Nessuno dei commentatori entra davvero nella questione. Qualcuno la liquida con una serie di informazioni superficiali, di facciata, lette alla svelta sui primi due articoli. La questione etica è liquidata alla svelta con la convinzione che in USA tutto vada per il meglio. Anzi, che in ogni nazione ci sia sempre il top della tutela. Altri la liquidano come “scelta autonoma”. Non fanno che confermare quanto scritto in questo articolo. Un’assuefazione al capitalismo mostruosa.
    Invece io sto leggendo il blog di una madre surrogata che non voleva abortire il bimbo malformato. Ha preso un aereo, è scappata di stato in stato alla ricerca di una legislazione che le permettesse di tenere il bambino e le commentatrici confidano il loro dolore quando hanno dato via quelli che sentivano come propri figli. Lei sente che quel bimbo è suo. Non sono una che ama la retorica della maternità ma mi ferisce nel profondo che un fatto così intimo e viscerale sia liquidato con quattro informazioni spicce, per lo più date dalle agenzie, che sono quelle che guadagnano davvero dalla transazione.
    Un’altra è morta e le colleghe fanno un crowdfunding per supportarne la famiglia. Un’altra scopre che i genitori non vogliono più il bambino e pretendono che lo allevi lei, cameriera, madre single, con due figli. E madre single con due figli è anche questa scappata. Altre hanno smesso per l’arrivo di danni permanenti.
    Più cerco e più le informazioni mi rendono la cosa inaccettabile.
    I controlli psicologici sono formalità. Molte di queste madri sono delle pro-life dalle idee molto confuse (considerando che firmano un contratto che impone loro di abortire a comando), altre vivono la gravidanza come una dipendenza. Quando i loro interessi deviano da quelli dei committenti, vince il contratto. E questa non è certo libertà di scelta.

  • stefano ravizza

    ti ricordi male…certo c’era testa di Chicco (e soci) ma la stragrande dei “comunisti” era contro.

  • carlo rizzoli

    ..mi riferivo a prima di quando pensi tu ( c’ero anch’io, a Bo, con il deputato Mauro Olivi che difendeva il sì con l’ argomento che le scorie si sarebbero spedite in orbita)..pensavo ai tempi di ‘atomino’…

  • carlo rizzoli
  • Cristiano L.

    Dicevo che per un single o una coppia non sposata non è possibile adottare.

  • Utaki

    illustrissimo claudio dovrei farmi un po’ di cultura leggendo concita de gregorio?! io sarò omofobo (lo dici tu) ma tu hai i buchi al cervello…

  • ales

    Io sono gay e non sono d’accordo sulla maternità surrogata. Trovo che molti gay siano conformisti, patetici e ridicoli nel voler imitare le coppie etero. Desiderio di paternità a 58 anni? E’ l’età alla quale si è nonni. D’accordo invece sulle adozioni per quei gay che hanno avuto un figlio da precedenti relazioni etero.

  • Stefano Valenti

    E’ lei che ricorda male.

    Fino ai referendum del 1987 il PCI era favorevole al nucleare, era Testa a essere contrario, all’epoca era presidente della Legambiente.

  • Stefano Valenti

    Mi pare che non abbiamo gli elementi per trarre un giudizio.

    Quel che sappiamo è che il padre biologico del bambino è il compagno di Vendola. E’ stata una scelta condivisa? Quali ne sono state le motivazioni? Perché Testa, o la coppia Testa-Vendola, ha scelto la soluzione adottata negli Stati Uniti, e in particolare quella adottata in California (è bene sapere che la legislazione negli Stati Uniti cambia molto da stato a stato)? Che tipo di accordi sono intervenuti fra il compagno di Vendola, o la coppia, e la madre surrogata?

    Non ho seguito approfonditamente la vicenda, ma mi pare che la coppia sia ancora negli Stati Uniti, non abbia intenzione di tornare fino alla fine del mese e non abbia rilasciato dichiarazioni.

    Non è un po’ prematuro trarre conclusioni, in queste condizioni?

  • stefano ravizza

    mi sono permesso di alzare il ditino perchè hai parlato di “i comunisti” … beh io lo ero e ricordo bene che la base fosse contro, chi aveva i soldini progettava persino viaggio in USA per il NO NUKES al madison Square garden (beata giovinezza).