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losangelista

L’Oscar boicottato

Oscars So White

Le nomination Oscar senza nemmeno un candidato nero avevano da subito provocato scalpore, resuscitando l’hashtag #oscarssowhite” su twitter e scatenando una discreta scia di accese discussioni su talk show e nelle pagine editoriali. In città sicuramente si è continuato a parlarne anche perché nell’anno di Black Lives Matter, del dibattito nazionale sui rapporti fra afro americani e polizia l’Academy ha escluso ad esempio un film comunque rilevante – e di grande successo – come Straight Outta Compton. (Forse peggio – sono stati nominati i tre scenggiatori – tutti bianchi). (Ancora peggio: gli elettori Academy, tanto per sottolineare lo schiaffo, hanno preferito nominare solo 8 film, di 10 ammissibili). Le categorie degli attori sono tutte compattamente bianche: nessun riconoscimento per Sam Jackson (il migliore di Hateful 8), ne per il bravissimo Michael B Jordan nello splendido Creed firmato tra l’altro da uno straordiario giovane regista uscito dal ghetto di Okaland – Ryan Coogler. Ne per il cast del bello e politicamente cazzuto Chi-Raq di Spike Lee, ne, se per questo, per Idris Elba di Beasts of No Nation o per Chiwetel Ejiofor come non protagonista de Il Marziano. Su ogni singola performance si potrà eventualmente discutere ma rimane il fatto che il quadro nell’insieme rappresenta un segnale lampante. E l’indignazione non è scemata – anzi. In questo weekend di Martin Luther King, in cui si è festeggiata la festa nazionale dedicata al leader e ai neri d’America la rabbia è montata. Prima Jada Pinkett Smith, l’attrice di Matrix e moglie di Will Smith ha postato un appello video a boicottare l’Oscar. “Non abbiamo bisogni di mendicare inviti a nessuno, quel tempo è passato” dice l’attrice nel video visto 7 milioni di volte, concludendo con l’invito a rimanere a casa”. L’ha seguita a ruota Spike Lee che su instagram a ha sottolineato il fatto che si tratta del secondo “anno bianco” di fila. Ieri sera il gesto forse più clamoroso – il comunicato di Cheryl Boone Isaacs – afroamerica presidente dell’Academy. Nel comunicato diramato alla stampa Isaacs si dice “affranta e frustrata dalla mancata inclusione”. Si tratta di un discrso complicato ma importante ed è giunto il momento di grandi cambiamenti. L’Academy sta predendo misure importanti per modificare la composizione dei nostri membri. Nei giorni e settimane a venire esamineremo le nostre modalità di isicrizione per incrementare la diversità, nel 2016 e oltre.” Ora gli occhi volgono a Chris Rock – il comico assunto e condurre lo show rischia di rimanere fra i pochi volti bruni nel Dolby Theater.