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Los Lakers

La protesta davanti a Staples Center - tempio di Kobe & co.

Era cominciata come  constestazione delle squadre dell’Arizona, i Diamondbacks del baseball e i Phoenix Suns, impegnati quest’ultimi nelle finali della Western Conference Nba contro i Lakers; ma la protesta ieri davanti allo Staples Center prima della prima partita e’ diventata una contestazione della squadra di casa. I Suns infatti, dopo il passaggio del nuova legge anti- imgrati, in solidarieta’ coi propri (numerosi) tifosi ispanici  avevano indossato  un’uniforme col nome modificato in spagnolo (“Los Suns”). Mossa molto apprezzata, a differenza delle dichiarazioni fatte invece da Phil Jackson, coach dei Lakers, che si e’ detto a favore del giro di vite in Arizona. “Los Angeles e’ una citta’ a maggioranza ispanica e cosi’ anche la tifoseria dei Lakers,” hanno affermato i manifestanti, “noi appoggiamo loro e vogliamo che loro rispettino la nostra lotta contro la discriminazione”.  I Lakers per ora hanno rifiutato gesti smbolici analoghi a quello dei Suns, ma la faccenda di per se ha offerto una notevole piattaforma mediatica al movimento ispanico degli immigrati.  Assieme ai boicottaggi del’Arizona votati da San Francisco e da Los Angeles, la reazione dei tifosi ha soprattutto  dimostrato come la questione immigrazione venga diversamente perecepita in una societa’ organicamente multietnica come quella Californiana.