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Los Angeles: nomine politiche

Due notizie che riguardano due istituzioni  forti di Los Angeles – l’aricidiocesi e il Getty, potente museo che domina LA dal candido edificio di Richard Meier sulle colline di Brentwood. LA prima e’ la designazione di un successore al cardinale di Los Angeles Roger Mahoney: si tratta di Jose Gomez, messicano di nascita e  gia’ arcivescovo di San Antonio che con la promozione diventera’ il prelato ispanico piu’ altolocato della gerarchia nordamericana, riconoscimento del ruolo centrale della popolazione ispanica della citta’ e soprattutto nella diocesi piu’ grande d’America. Mahoney lascera’ la sede pastorale l’anno prossimo sotto lo strascico lungo dello scandalo pedofilia che ha travolto la diocesi riducendola infine alla bancarotta dopo i risarcimenti pagati alle vittime dei preti che Mahoney aveva per anni occultato con trasferimenti interni di parrocchia in parrocchia per evitare lo scandalo. Di questo non si e’ parlato alla presentazione di Gomez che si e’ limitato a ribadire i punti fermi della chiesa: fede, difesa dei poveri, dei deboli, immigrati e “non-nati”. Membro dell’Opus Dei che come vescovo di San Antonio aveva in passato lanciato un anatema contro l’universita’ cattolica che aveva invitato “l’abortista” Hillary Clinton, Gomez non manchera’ inoltre di schierare il peso politico della chiesa anche contro il matrimonio gay.

Un’altra nomina politica e’  quella di Ron Spogli  al consiglio di amministrazione del Getty museum. Spogli e’ un finanziere californiano che e’ stato ambasciatore americano in Italia durante la seconda amministrazione Bush – una nomina che segue forse non casualmente la sentenza del tribunale di Pesaro che il mese scorso ha intimato al museo californiano di restituire all’Italia la statua dell”Atleta Virttorioso”. Lo splendido bronzo attribuito da alcuni a Lisippo  e’ pomo della discordia da quando e’ stato oggetto di negoziati iniziati da Franceso Rutelli sfociati  nella restituzione di una ventina di artefatti trafugati e in quella prevista entro fine anno della  Venere di Morgantina. Ma sul bronzo di Fano e’ ancora muro contro muro. L’arrivo di Spogli fa prevedere un’offensiva diplomatica del museo.