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FranciaEuropa

Liaisons dangereuses tra vita privata e vita pubblica

La destra si sta alleando al Fronte nazionale, l’euro brucia, ma il mondo politico francese discute solo più di un tweet. La compagna di François Hollande, la giornalista Valérie Trierweiler, alle 11,56 stamattina con 140 battute di un tweet ha affermato l’appoggio a Olivier Falorni, candidato (dissidente) socialista al ballottaggio domenica contro Ségolène Royal, ufficialmente sostenuta dal Ps, nella circoscrizione de La Rochelle, nella Charente-Maritime. Poco prima, Hollande – già contraddicendo la promessa elettorale di non occuparsi delle questioni di partito – aveva, forse obtorto collo, accettato che Royal mettesse nella sua dichiarazione ufficiale il sostegno del presidente. Martine Aubry, segretaria del Pse e la ministra Cécile Duflot (Verde) sono andate oggi sul posto per sostenere Royal contro il “dissidente”.  Alla Rochelle, sulla carta, non ci sono problemi per la sinistra: il ballottaggio è tra due socialisti. Ma il diavolo è nei dettagli. La candidata ufficiale, contro il socialista locale (tra l’altro, da sempre sostegno di Hollande nelle correnti interne al Ps) è Ségolène Royal, ex compagna di Hollande, con cui il presidente ha avuto quattro figli. Royal, presidente della regione Poitou-Charente ha scelto la circoscrizione della Rochelle, invece di presentarsi nelle Deux-Sèvres, come nel passato (qui, la sua ex supplente all’Assemblea, la ministra Delphine Baltho, è stata eletta la primo turno).

Perché Valérie Trierweiler ha pubblicato il tweet? I commentatori si scatenano: in un primo tempo tutti hanno pensato a un falso, poi per spiegare il gesto è stato fatto ricorso alla gelosia verso la prima moglie, al desiderio di protagonismo ecc. Trierweiler ha agito come compagna o come giornalista? si chiedono gli interventi sul Net. Dov’è la deontologia? Quale è il ruolo della first girlfriend? La destra esulta. Tra i due turni delle legislative, quando i giochi non sono ancora fatti, l’imbarazzo è forte all’Eliseo e al governo. La destra parla di “vaudeville” all’Eliseo. Nessuno discute più di problemi politici. Sarkozy era stato criticato per aver messo in piazza le sue storie private, Hollande sembra bene avviato sulla stessa strada.