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Nuvoletta rossa

L’estate mette Le Ali: i voli economici in grande stile di Tunué

Fumetti comodi, da acquistare senza troppi pensieri, con i valori aggiunti di un rapporto qualità prezzo sorprendente e una confezione più che discreta. Fumetti magari leggeri, mai fini a se stessi, diversissimi fra loro ma tutti accomunati da linguaggi letterari e grafici unici e distintivi e da un perfetto equilibrio fra suggestioni “alte” e “basse”. Con la collana Le Ali, Tunué si conferma come uno fra gli editori di comics più coraggiosi sulla scena. Nomea meritatissima, vista la recente scommessa di una linea di Graphic Novel a formato e prezzo ridotto che nasce con l’ambizione di diffondere il più possibile la benefica addiction del fumetto d’autore. Per riuscire nell’impresa, la publishing house di Latina ha stilato un catalogo schizofrenico ma convincente, affidando il ruolo di apripista a un best seller come Rughe di Paco Roca e affiancando all’autore valenciano un gruppo eterogeneo e in crescita di solidi storyteller pop e giovani promesse della scena indie. È il caso dei due volumi tutti italiani di questa Nuvoletta a due gusti: Voci nell’ombra di Lorenzo Bartoli e Giorgio Pontrelli e Memorie a 8 Bit di Sergio Algozzino.

Voci nell'ombra: la copertina

Voci nell’ombra: la copertina

Voci nell’ombra raccoglie in un unico volume le storie brevi realizzate nel corso degli ultimi anni per la leggendaria rivista contenitore Lanciostory da uno sceneggiatore e un artista che vantano una cospicua esperienza seriale su personaggi simbolo del fantasy Made in Italy come il John Doe della Aurea Editoriale e i bonelliani Martin Mystère e Dylan Dog. Visti i trascorsi degli autori, il confronto con il formar più free ma necessariamente più sparagnino delle storie brevi si sarebbe potuto risolvere in una professionalissima marchetta. Ma a dimostrare che quello dei fumettisti non è un mestiere che si fa (solo) per denaro, ma soprattutto per passione, Bartoli e Pontrelli hanno scelto la strada della stilizzazione estrema, distillando testi e disegni in un minimalismo che mescola suggestioni letterarie da Calvino a Matheson a Ellroy, generi (il western, il noir, la fantascienza…) e un segno sintetico e (apparentemente) nonchalant affine a quello di Alessandrini, Mastantuono o al Bill Plympton di Mutant Aliens. Risultati un tantino diseguali, come in tutte le pubblicazioni antologiche, ma humour, atmosfera ed emozione genuina, come dimostrano Buongiorno Tesoro, il musical disegnato Musica per gli occhi di lei o il divertissement metatestuale Io so chi è stato.

Memorie a 8 bit: la copertina

Memorie a 8 bit: la copertina

All’estremo opposto, le Memorie a 8 Bit di Algozzino, palermitano D.o.c., musicista e collaboratore di belle realtà dell’editoria e del cartoon Made in Italy come Red Whale e Piemme. Qui il paesaggio narrativo squisitamente autobiografico e autoreferenziale ricorda diari disegnati come LMVDM-La mia vita disegnata male di Gipi o Ogni maledetto lunedì su due di Zerocalcare. La differenza sta nello stile, altrettanto rough ma più affine al talento pupazzettistico e alle iperboli di Quino, Watterson o Pazienza, e alle tonalità dello humour, più immediato, nostalgico e soft che nei fumetti di Pacinotti e Rach. Un catalogo di modernariato Anni ’70/’80 nutritissimo, dai cartoni giapponesi di Ken il guerriero alle action figure dei Transformers, dalle cabine telefoniche con relativi gettoni agli arancini di riso, dai dischi del Banco al Pc Commodore 64. Ma dove l’orgoglio nerd rasenta il livello di guardia, a soccorrere il lettore provvedono l’innegabile lucidità di Algozzino, la sua capacità di tocco, i piccoli momenti di lirismo che illuminano il racconto di una sensibilità quasi femminile.

Piacevoli letture da infilare in valigia, in vendita a partire da soli € 7,90 in tutte le fumetterie e le librerie. Per i dettagli, basta cliccare qui.