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Quinto Stato

Ma che idea della maternità si è fatto Renzi?

famiglia fascismo

“Freedom for Birth” Roma: la narrazione di Renzi sulla maternità è ispirata a un immaginario arretrato, discriminatorio e consumista

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repost la furia dei cervelli

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Gli 80 euro proposti dal presidente del Consiglio Matteo Renzi alle neo-mamme? Una proposta fuorviante e tossica secondo il gruppo di azione romano “Freedom for Birth”. Secondo le madri, che sottolineano il loro essere anche professioniste, i genitori hanno bisogno di un Welfare: servizi funzionanti, reddito, casa, diritti, cittadinanza e dignità, investimenti pubblici per la promozione della salute e della prevenzione durante percorso nascita e nel periodo perinatale (il primo o i primi tre anni di vita). Tali investimento generano un vantaggio per le persone coinvolte in termini di salute e qualità della vita e un risparmio per le amministrazioni e per la società sostengono le neo-mamme.

Il gruppo romano ha girato e diffuso un video dove queste proposte vengono declinate in prima persone dalle donne:

Il video colpisce nel vivo. Le donne parlano in camera in prima persona, descrivendo un welfare completamente diverso da quello immaginato da Renzi e da quello esistente. In più risponde alla questioner politica di fondo che per l’esecutivo Renzi sembra essere un’ossessione. La maternità. E in particolare quella delle donne senza tutele, precarie o professioniste a partita Iva, senza tutele nè cittadinanza sociale nel paese più arretrato d’Europa, anche dal punto di vista dei diritti sociali fondamentali. Il precedente è senz’altro l’invenzione di Renzi di un personaggio femminile: Marta, la ragazza precaria di 28 anni, incinta. Ne parliamo qui e qui. Anche in questo caso il personaggio ha preso corpo ed è diventato una persona che risponde a Renzi. L’esperienza basata sulal realtà smentisce gli annunci di Renzi.

Ma qual è l’ideologia che struttura il discorso biopolitico di Renzi sulla maternità. Lo spiegano le attiviste di Freedom for Birth:

“Renzi preferisce la via dell’assistenzialismo a quella della garanzia dei diritti e dell’approntamento di serie politiche sociali e del lavoro, mostri di concepire le donne quali deputate unicamente alle funzioni riproduttive e genitoriali e, in questo modo, continui ad avallare la loro marginalizzazione sociale ed economica, frutto e nel contempo causa di una cultura che non le rispetta, che non rispetta i loro corpi, le loro persone, le loro scelte, la loro dignità”.

E, in particolare, questa è l’immagine della maternità di Renzi:

La genitorialità è solo una questione solo femminile. Renzi parla solo di neomamme e non di neopapà.

La proposta del governo è ispirata ad una certa idea del mercato: le mamme sono una buona fetta di mercato, usiamole per rilanciare i consumi.

“Noi riteniamo che non è di qualche spiccio che i neogenitori (madri e padri single, coppie etero e omo) abbiano bisogno, né di una comunicazione manipolatoria che li etichetti unicamente come consumatori, riprendendo il luogo comune (periodicamente ribadito in articoli allarmistici) che vede la nascita di un figlio o i suoi primi anni di vita unicamente come una spesa ed instilla l’idea che per accudire efficacemente una bambina o un bambino sia indispensabile acquistare una grande quantità di prodotti”.

  • brunaccio

    Per far nascere un “votatore” indefesso, basterà dare un assegno alla madre, qualunque sia. Non avete il sentore di qualcosa che già è stato fatto in passato? Allora servivano “impugnatori” di baionette.