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Poltergeist

Le lesbiche tradizionaliste

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Poche cose possono considerarsi tradizionali e tipiche del cosidetto “American way of life” del canale televisivo ABC. Nonostante sia stata la CBS la prima televisione americana, di certo la ABC è diventata un punto di riferimento per la classe media americana. Prima di tutto, è una delle pochissime a essere in chiaro – si può cioè vedere la sua programmazione senza dover pagare alcun canone. In secondo luogo, è il canale che trasmette La vita è una cosa meravigliosa ogni Natale, insieme ai popolarissimi e buonisti film tratti dai Peanuts di Schultz; la ABC trasmette anche il football ogni lunedì e i playoff di basket – a volte perfino il superbowl, l’evento sportivo che ogni anno raccoglie davanti al televisore oltre 100 milioni di spettatori.
Questa emittente televisiva, di proprietà della Disney – la corporation che ha forse fatto dei valori più classici e nazional-popolari la propria bandiera –, sta mandando in onda una serie di programmi precedentemente destinati al loro canale ancillare (ABC Family) che ora si sono riversati nel canale-madre. A parte curiosi esempi (di enorme successo di pubblico e critica) come Modern Family (che racconta di una famiglia in cui il patriarca è un anziano signore che ha sposato una giovane e avvenente colombiana con figlio a carico, due figli di cui uno in una stabile relazione omosessuale), la serie che mi sembra più notevole, dato il canale e la sua diffusione, è The Fosters. Di qualità medio-bassa, la serie però ha un grande pregio, quello di affrontare con flair del tutto naturale una coppia lesbica (una poliziotta e una preside di scuola media) che ha adottato (o meglio, preso in affidamento) cinque ragazzi dal passato più che turbolento, che si vanno ad aggiungere al figlio naturale della poliziotta (dunque una stepchild adoption da parte della preside).
La natura della coppia non è mai discussa – non ci sono momenti di tensione con la comunità e nemmeno con i figli in affidamento che sembrano accettare con grande naturalezza di far parte di una famiglia la cui natura è oggi tanto messa in discussione. Tutta la serie verte invece sui problemi dei ragazzi, in quanto adolescenti e pre-adolescenti che vivono con difficoltà un passato che torna spesso a galla.
In u

the_americans

n paese in cui l’America più retriva è in armi per far cancellare la nuova serie Lucifer – le avventure di un simpaticissimo Lucifero che per noia torna sulla terra – perché ritrae il diavolo in modo allegro e scanzonato, l’esistenza di questa serie (che somiglia più a una telenovela) deve far riflettere sulla libertà in fatto di avanguardia culturale che si vive negli USA.
Vale la pena notare anche che il canale FX manda in onda ormai da tre anni una superba serie, The Americans, che ritrae senza pregiudizi o strascichi moralisti da guerra fredda la vita di una coppia di russi che vivono come una sleeper cell nell’America degli anni Ottanta. La protagonista spiega bene la sua posizione. Alla domanda: “Ma non ti piace stare qui (in America) e avere tutte queste belle cose, vivere in questo modo, non è meglio qui? Risponde: “Rispetto a dove sono nata, qui è più piacevole, è più facile. Ma non è meglio”.