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FranciaEuropa

“Le lasagne con carne di cavallo vadano ai poveri”

Lo afferma il ministro del Consumo, Benoît Hamon, che propone alle associazioni caritative di distribuire a chi ne ha bisogno le lasagne e tutti gli altri piatti pronti che sono stati ritirati dalla vendita perché l’etichetta non corrispondeva al contenuto. “Esiste una norma che prevede che si possa donare i prodotti che hanno un’etichetta difettosa” ha spiegato il ministro. “Poi tocca alle associazioni decidere se accettano”.

Le associazioni caritative sono nell’imbarazzo e un forte malessere si è diffuso. In un primo tempo, la Banca alimentare, il Secours Populaire e il Restos du coeur, tra le principali organizzazioni che distribuiscono pasti e alimentari, avevano preso in considerazione l’idea di non gettare i piatti congelati incriminati. Poi ci hanno ripensato. La Croce Rossa afferma che “i prodotti che non vengono proposti al grande pubblico non devono venire offerti ai più poveri, è una questione di dignità”.

Nessuno parla più del problema degli antidolorifici, che sono stati trovati nella carne di cavallo non dichiarata sulle etichette. Solo la società Spanghero ha messo in commercio 750 tonnellate di carne di cavallo, di cui 550 sono servire per confezionare 4,5 milioni di piatti-truffa. In questa truffa delle etichette sono coinvolte 28 società presenti in 13 paesi europei. E, secondo il presidente di Picard, un gigante dei surgelati, altre brutte sorprese potrebbero venire scoperte. In Francia, c’è stato un crollo del 45% nella vendita di piatti pronti surgelati da quando è scoppiata la crisi delle lasagne al cavallo, 300 tonnellate in meno rispetto allo stesso periodo del 2012.

Le associazioni sono nell’imbarazzo, ma riflettono sull’utilizzazione di queste derrate e per il momento hanno chiesto alle società che vendono surgelati di conservare i prodotti e di non rompere la catena del freddo. L’Unione europea ha tagliato gli aiuti alimentari. Dopo un’aspra battaglia, la Ue ha concesso di mantenere un finanziamento di 2,5 miliardi di euro per i 27 paesi dell’Unione nel prossimo bilancio, contro gli attuali 3,5 miliardi divisi tra 20 paesi. La povertà cresce in Europa, ma le istituzioni sostengono che i soldi mancano. Solo in Francia, le associazioni hanno distribuito in un anno 130 milioni di pasti ai più poveri. Secondo dati Ue, il 27% dei bambini europei di meno di 18 anni, cioè 25,3 milioni di persone, è minacciato dalla povertà.

  • Stefano

    Che sistema del piffero. La carne di cavallo ritrovata in piccole percentuali non è affato un problema di salute pubblica e basterebbe accertare che nelle partite non ci siano tracce di farmaci (cosa semoplicissima in qualisasi Istituto Zooprofilattico) e il problema sarebbe solo commerciale e di etichettatura. Non solo potrebbe essere data a chi ha bisogno ma anche venduta a costo inferiore (e io la comprerei senza problemi) a chi ne facesse richiesta. Ma ormai siamo tutti scemi e si butteranno queste derrate alimentari. Mio nonno diceva: avere fame come nella ritirata di Caporetto.”