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Le gang di Los Angeles inviano mercenari in Siria

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L’altro giorno l’Arabia Saudita ha a sconfessato i combattenti “stranieri”, intimando ai propri cittadini che stessero combattendo a fianco dei ribelli in Siria di desistere e rientrare in patria entro due settimane o rischiare condanne fino a 20 anni di galera. L’ultimo scorcio su un conflitto in cui si giocano gli equilibri regionali fra stati arabi, interessi geopolitici globali e opposti estremismi – nell’editto del regno Saudita (che in teoria appoggia le forze anti-Assad) si legge così un attacco ai Fratelli Musulmani, inseriti fra le forze “terroriste” scomunciate. Poco prima Arabia Saudita, Bahrain ed Emirati Arabi avevano ritirato gli ambasciatori dal Qatar in quanto  sponsor dei Fratelli Musulmani. È l’ultima conferma del conflitto siriano come crogiolo di interessi e violenze ed interessi antitetici. Lo stesso giorno dell’annuncio saudita è rimbalzato in rete un video che indicherebbe  come ultimi partecipanti alla mattanza siriana nientemeno che le gang di Los Angeles. Il video caricato su youtube e attenzionato dalle autorità antiterrosite americane che sarebbero in procinto di verificarne l’autenticità, mostra due gangster di LA che sproloquiano sulla “Vida Loca” e del gangbanging esportato in medio oriente, mentre fanno fuoco da una casa diroccata verso ipotetici “nemici” – i ribelli antigovernativi. I due sono identificati come appartenenti  diverse a due diverse gang della East Side, il primo, stando alla polizia di LA, un pregidicato noto come Creeper della Sun Valley Grumpy Wynos, basati nella San Fernando Valley, e l’altro, Wino, affiliato all’Armenian Power di Silverlake-Glendale. La chiave dell’inedito “interevento militare” in medio oriente sarebbe proprio la protezione ricevuta dalla comunità armena siriana da parte di Bashar Al Assad. Da qui il coinvolgimento delle gang armene a LA (maggiore comunità della diaspora  di Yerevan in America)  a favore del presidente siriano. Dopo anni di conflitto, la gang armene inoltre ora sono alleate delle controparti  chicanos (contro Neri e Asiatici) – Creeper sarebbe dunque un alleato latinos nella spedizione. Se non è un falso il video documenta l’incredibile escalation dell’insensatezza  “asimmetrica” di un conflitto politico-etnico-religioso – e forse  questo punto dadaista – del 21mo secolo.