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Lo scienziato borderline

Laudatio per Pippo Matino, bassista

Io sono un sedicente elzevirista musicale, oltre che un sedizioso scienziato borderline sul Manifesto. Ma prima di questo sono pure un professore universitario. E quando ad un eccellente scienziato e ricercatore si conferisce un Laurea ad Honorem, c’è sempre uno di noi professori ordinari che fa la “laudatio”, cioè una illustrazione dei suoi meriti scientifici e della sua valentìa ed eccellenza.

Oggi applico la tecnica della laudatio per un musicista, nell’occasione del conferimento da parte mia del titolo di “Miglior bassista jazzrock italiano”. L’insignito è Pippo Matino, è di Napoli, e sono ben certo che agli esperti del settore si accenderanno ora diverse lucine verdi. Ma è agli altri lettori del Manifesto che voglio trasmettere e motivare il conferimento del titolo.

Ho visto Pippo Matino dal vivo, nel piccolo Café des Artes a Torino. Passavo di là quasi per caso, l’idea era di vedere a che punto erano i lavori dell’infausto Hotel Gramsci in Piazza Carlina, lì vicino.

Ma sono entrato, attratto dal suono buono e pieno che veniva dal locale. Pippo Matino & Trio Monne, live 7 aprile 2014 (Gaetano Fasano drums, Simone Bellavia bass, Jacopo Albini sax), così diceva il cartello.

Ci sono molte bellissime registrazioni in studio (Matino ha fatto nove album) e dal vivo, ma dato il mio personale narcisismo vi restituisco qui un pezzettino di quello che ho visto e registrato io, seduto in prima fila letteralmente folgorato. Ripresa col telefonino, altro non avevo, e chiedo scusa alla sua musica.

Avete sentito? Quest’uomo è in grado di fare con il basso elettrico cose che noi umani non potremmo immaginarci. E’ probabilmente stata una grande fortuna poterlo avvicinare così, in grande semplicità e simpatia. Gli appassionati trovano una breve bio al fondo dell’articolo. Ma a me interessa altro, anche. Interessa lo spessore umano della persona.

Abbiamo fatto una piccola, breve chiacchierata, e alcune cose sono confidenze fra amici: si può essere amici anche conoscendosi da un’ora, a volte. Altre cose – un piccolo estratto anche stavolta – sono qui, perché mi piace che sentiate la sua voce e il suo modo di parlare che ispira subito simpatia:

“Che cosa ti porta in un locale così piccolo, Pippo?”

“La passione per la buona musica”

Io non sono un musicista. Ma so riconoscerli, quando li vedo.
Gaetano Fasano batterista, Pippo Matino bassista, Simone bellavia bassista, Jacopo Albini sax: lo sono

Speriamo di riaverti presto a Torino, bassista.

Si prevede una data al GoodmusicLive, qui a Torino, il mese prossimo.

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Short bio per i fans vecchi e nuovi, tratta da www.pippomatino.it

Pippo Matino è considerato dalla critica nazionale ed europea tra i maggiori specialisti e virtuosi del basso elettrico. E’ probabilmente il bassista elettrico italiano che, negli ultimi 20 anni , ha realizzato più Cd a suo nome ed in veste di “co-leader”, trovandosi a suo agio nel ruolo di band-leader per molti progetti originali da lui stesso creati:BASSA TENSIONE (VVJ)-ESSENTIAL TEAM ( Alfa Music- Egea)-THIRD, 2 CD del “JOE ZAWINUL TRIBUTE” di cui uno doppio live alla Casa del Jazz di Roma (Wide Sound)2 CD del BASSVOICE PROJECT con la vocalist romana Silvia Barba, di cui il secondo live al The Place “Love and Groove” (Wide Sound) -TRIO OSTIKO (VVJ)-TREE COOL CATS (Millesuoni Records).

Ha partecipato inoltre a molti dei più importanti lavori di jazz e fusion music realizzati in Italia negli ultimi anni:ROAD RUNNER di Flavio Boltro-DAY BY DAY di Agostino Marangolo-PIANO E BEAT e VINTAGE HANDS di Ernesto Vitolo-El LUGAR e QUARZAZAT di Francesco Bruno- DIFFUSION di Andrea Marchesini- LYNDON Rocco Zifarelli-AUGUST Sergio Di Natale- FRONNE Lello Panico, prendendo parte anche alla storica band napoletana “NAPOLI CENTRALE”del sassofonista e cantante JAMES SENESE.

Attualmente e’ il bassista della band Di RITA MARCOTULLI “US AND THEM”che interpreta in maniera del tutto personale un repertorio dedicato alla musica dei Pink Floyd. Ha preso parte al DVD Tribute a “MICHEL PETRUCCIANI” Body and Soul” live alla Casa del jazz Di Roma. Ha partecipato a quasi tutte le edizioni e manifestazioni più importanti “dedicate” al basso elettrico in Italia ed in Europa come EUROBASSDAY di Verona, il GUITAR SHOW di Londra,MUSIKMESSE Francoforte, DISMA Rimini, POLLAND Bass Day, BASS PLAYER LIVE di New York e di Los Angeles, NAMM show di L.A, SOUND EXPO di Verona, BOLOGNA Music Show, MEET di MILANO, SOL MUSIC di Palermo, SGH MILANO, spesso come testimonial di importanti marchi di strumenti quali MARKBASS, FBT, AMPEG, EPIFANI Amps , AKAI, GODIN, LIUTERIA 3G, TABACCO Cables, FODERA, GRISBY MUSIC, R.COCCO strings, talvolta in duet con altri grandi virtuosi dello strumento: Jeff Berlin, Dominique di Piazza, Dario Deidda, Darryl Jones, Stu Hamm, Jonas Helborg, Linley Marthe, Matt Garrison,Hadrien Feraud, Felix Pastorius, Jimmy Haslip,ecc.. Ha collaborato quindi,attraverso questi progetti e lavori discografici prima citati, con alcuni tra i migliori musicisti internazionali: Billy Cobham, Mike Stern, Stefano di Battista,Flavio Boltro, Horacio”EL Negro”Hernandez, Agostino Marangolo, Javier Girotto, Ronnie Cuber, Giovanni Imparato, Derek Wilson, Paco Sery, Rosario Giuliani, Lele Melotti, Luca Trolli, Bireli Lagrene, Roberto Gatto, Walter Calloni, Cristian Meyer, Gigi Cifarelli, Pino Iodice, Tony Scott, Cristiano Micalizzi, Antonio Faraò, Daniele Scannapieco, Eric legnini, Jean Marie Ecay, Marco Zurzolo, Daniele Sepe, DetraFarr, Stephane Huchard, Luis Winsberg, Solis String Quartet, Andrea Beneventano, Mario Rosini, Lello Panico, Quadra band, Nico Stufano, Enzo Zirilli, Danny Gottlieb, Peter Erskine, Manatthan Trasfer, Andrea Braido, Steve Hunt, Brett Garsed , Famoudou Don Moye, Benjamin Henocq, Greg Bissonette, Robin Eubanks, Alfredo Golino, Mark Mondesir, Jorge Bezerra, Francesco Bearzatti, Dado Moroni, Peter De Girolamo, Claudio Romano, Alessio Menconi, Fabrizio Bosso, Antonello Salis, Roger Biwandu.

Nel 2006 ha tenuto una masterclass alla scuola di jazz più famosa al mondo: BERKLEE COLLEGE OF MUSIC DI BOSTON. E’ stato anche docente di basso elettrico al Conservatorio Nicola Sala di Benevento e svolge attività didattica proponendosi con clinics e masterclass nelle più importanti strutture scolastiche Italiane.

Pippo Matino è un musicista poliedrico che spazia dalla musica jazz e relative contaminazioni funky, blues, rock alla musica leggera italiana.Dopo una lunga gavetta ricca di esperienze con i più importanti musicisti dell’area napoletana dell’epoca, si sposta poi a Roma e inizia una nuova serie di collaborazioni. Nel contempo intraprende la sua carriera solistica incidendo il suo primo disco nel 1993 prodotto dalla VIA VENETO JAZZ” BASSA TENSIONE”, praticamente il primo della nota etichetta romana,che nacque appunto grazie alla volontà dell’indimenticabile Biagio Pagano di produrre questo lavoro e che , per la presenza di brani come DOCTOR MIKE e BASS SONG FOR NAPOLI, è diventato una icona per molti giovani bassisti dell’epoca.

E’ stato co-leader con il chitarrista Rocco Zifarelli ed il batterista cubano Horacio”ElNegro” Hernandez del TEEN TOWN Trio e, contemporaneamente, leader dell’”ESSENTIAL TEAM”, band composta alternativamente a seconda dei periodi dai batteristi Pietro Iodice, Sergio Di Natale, Claudio Romano ed i sassofonisti RosarioGiuliani, Javier Girotto o Giulio Martino+Roberto Schiano (Skianovic) al trombone esprimendo, in ambedue i gruppi, una musica ricca di influenze jazz-rock-funk che non dimentica la lezione melodica della musica mediterranea.

Ha collaborato con numerosi artisti della musica leggera italiana :Mietta, Enzo Gragnaniello, Alex Britti, Anonimo Italiano, Drupi, Gloria Gaynor,Giorgia,Amedeo Minghi,Baraonna, Stefano Borgia, Nino Buonocore, Nino D’Angelo, Joe Barbieri, IreneGrandi, Loredana Bertè, Neri per Caso, Francesco Baccini, Eduardo De Crescenzo, Linda, Nicky Nicolai, Mario Rosini, Rossana Casale, Raiz.

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