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Rovesci d'Arte

L’assistenza sanitaria “negata” all’artista Miltos Manetas

La disavventura capitata all’artista greco e attivista multimediale Miltos Manetas non è stata così leggera, come creduto in un primo momento.
Lunedì scorso Manetas aveva riportato delle ferite a causa di una caduta avvenuta mentre stava percorrendo il Passo del Lupo sul Monte Conero (Ancona). E, secondo quando denunciato da alcuni amici, non avrebbe ricevuto un’assistenza adeguata dopo l’incidente. Manetas, che aveva partecipato all’inaugurazione del Maxxi a Roma, si trovava su quella montagna nelle Marche per esplorare la zona, alla ricerca della location giusta per realizzare il progetto Shoes Alive dell’industriale Luca Botticelli. Soccorso da due turisti , era finito in ospedale a Osimo, ma subito dimesso. Il giorno dopo, però, alcuni amici lo hanno trovato in condizioni di salute terribili (ferite alla schiena e in altre parti del corpo, anche infette, ematomi alle mani, gli arti superiori bloccati), come ha raccontato all’Ansa Camilla Boemio, critica di arte e curatrice del progetto della sua installazione. Un’odissea il suo ricovero, nessun nosocomio lo accettava e dopo vari giri a vuoto e spese pure per l’ambulanza, Manetas ha trovato posto a Loreto dove rimarrà con una prognosi di 40 giorni. L’artista, che ha alle spalle una formazione all’Accademia di Brera di Milano, lavora in stretta relazione con il computer e i videogiochi.