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Napoli centrale

L’assessore, il pentito e il poliziotto

 

Un uomo spigoloso, pignolo e un po’ burbero. L’assessore alla sicurezza di De Magistris è conosciuto per quei modi diretti che alle volte lasciano spiazzati. Attento osservatore lo si nota sempre a prendere appunti anche durante le conferenze stampa in sala giunta. Qualcuno dice che non abbia mai smesso i panni del pm, una naturale predisposizione. E’ dunque opinione comune che sia un uomo tutto di un pezzo tanto che lo stesso ex capoclan di Secondigliano pare sia rimasto basito quando Vittorio Pisani gli avrebbe chiesto di indagare sulla vita del procuratore.

Siamo alla seconda puntata di una storia che sta mettendo in fibrillazione il comune di Napoli. Ieri, 20 marzo, l’assessore si è presentato spontaneamente alla magistratura per dire la sua su questa vicenda che ha dell’incredibile. Oggi invece ha indetto una conferenza stampa per urlare alla città la sua indignazione a dover comparire nei verbali dell’indagine sull’ex capo della squadra mobile accusato di corruzione e connivenze con il pentito Salvatore Lo Russo. Proprio l’ex boss starebbe svelando ogni giorno nuovi retroscena del superpolizziotto che ha arrestato uno dei latitanti più famosi d’Italia Michele Zagaria. E qualche giorno fa è arrivanto appunto ad affermare che Pisani gli avrebbe chiesto di informarsi sulla vita privata poco chiara dell’ex pm.

Secondo la storia di Lo Russo il suo compito sarebbe stato scoprire chi fosse un certo carabiniere che trafficava in droga rifornendo di cocaina Narducci. Uno scandalo, se fosse vero. Motivo per cui l’assessore è saltato dalla sedia correndo dai suoi colleghi Sergio Amato ed Enrica Parascandolo a chiarire il tutto, dichiarandosi completamente estraneo alla vicenda. Non solo. La sua tesi è quella del complotto: “E’ risaputo negli ambienti investigativi come da quindici anni io venga ritenuto dal dottor Pisani il pm foriero di molte delle sue disavventure o traversie”.

Nei verbali lo stesso Lo Russo si dichiara incredulo: “Conosco Narducci attraverso le cronache e cose, io sono sempre convinto che è una bugia per me, perché non la vedo una persona così che può far uso di stupefacenti”.

Immediata la solidarietà del sindaco Luigi De Magistris che ha sempre sostenuto il suo assessore nonostante anche alcune divergenze all’interno della giunta su migranti e ordine pubblico. Disaccrodi venuti alla luce in più di un’occasione tra l’ala più intransigente che fa capo a Narducci e quella movimentista e di mediazione dell’assessore Sergio D’Angelo e del vice sindaco Tommaso Sodano. “Narducci lo sa – ha detto il sindaco – che per chi fa il magistrato, il poliziotto o il carabiniere le tecniche migliori sono quelle di delegittimare le persone oneste con il fango, la violenza morale e quella della carta da bollo”. Vicinanza viene espressa anche dal gruppo consiliare di maggioranza Napoli è tua: “Auspichiamo che la magistratura giunga quanto prima ad un completo chiarimento dei fatti – scrive in un comunicato il capogruppo Vittorio Vasquez – e soprattutto arrivi a capire i motivi per i quali Pisani fosse all’epoca tanto interessato ad avere notizie riservate su Narducci. Viene da chiedersi: se Pisani avesse scoperto che l’assessore faceva uso di stupefacenti, che uso avrebbe fatto di questa informazione, anche alla luce delle inchieste che Narducci conduceva su legami tra funzionari di Polizia e camorra?”.

Da parte sua né l’ex capo della squadra mobile né i suoi avvocati hanno commentato le dichiarazioni del pentito Lo Russo, che verrà controinterrogato per un verifica di quanto ha affermato martedì prossimo.

Nelle foto, in alto Narducci, De Magistris e Sodano durante in gay pride a Napoli. Taglio medio il pentito Salvatore Lo Russo detto “o capitone”. Taglio basso l’ex capo della squadra mobile Vittorio Pisani

  • Methodologos

    Un articolo incomprensibile. Possibile che si scriva per chi sa già la storia e non per chi non la sa?

  • francesca

    Caro Methodologos questo è un blog non un sito d’inchiesta. In ogni caso le faccio un riassunto la notizia è sulle accuse all’assessore Narducci riportate dal pentito del clan di Secondigliano Salvatore Lo Russo. Forse ha letto distrattamente. Quanto al riepilogo sull’indagine che riguarda Vittorio Pisani (si tratta di una roba di quest’estate) lo trova o nei nostri archivi se è un abbonato oppure in qualsiasi motore di ricerca.

  • Methodologos

    Cara Francesca, non sono pienamente d’accordo con Lei ( nel senso che ritengo sempre utili una decina di righe iniziali per ricapitolare la questione nei termini essenziali ) ma La ringrazio per la risposta e l’attenzione.