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losangelista

La Wikisettimana

Il festival di Sundance ha appena annunciato che il programma dei documentari della rassegna di gennaio comprendra’ We Steal Secrets: The Story of WikiLeaks un documentario del premio oscar sulla storia della rete di controinformazione militante di Julian Assange. Un annuncio che completa unna settimana intensa per Wikileaks, cominciata col secondo anniversario della maxi pubblicazione di cablogrammi dipolomatici del 28 movembre, 2010. Un evento commemorato da Julian Assange in un lungo dispaccio dalla sua prigionia all’interno dell’ambasciata ecuadoriana di Londra. Nel resoconto che riepiloga in dettaglio i momenti salienti e le motivazioni della campagna di controinformazione wiki, Assange ribadisce l’importanza di resistere alla guerra all’informazione che accompagna la “war on terror”, la guerra permanente e asimmetrica diventata il “new normal” del nostro presente. Assange reitera anche l’appello per la liberazione di Bradley Manning il soldato distaccato al’intelligence del Penatgono che fu la presunta fonte dei documenti risesrvati poi distribuiti in rete e ripresi dai grandi quotidiani. Coincidentalmente Manning e’ apparso in un tribunale militare del Maryland per la prima udienza da quando venne “desaparecido” dal governo USA che ha scagliato sulla sua gracile persona tutta la forza dell’aparata stale-militare. Come e’ noto Bradley rischia l’esecuzione se verra’ condannato dell’alto tradimento i cui e’ accusato – il suo processo dovrebbe svolgersi a marzo, quasi tre anni dopo l’inizio di una detenzione preventiva che e’ il modello dei nuovi poteri speciali dello stato di polizia in nome dell’antiterrorismo. L’istruttoria inziata la scorsa settimana dovrebbe detrminare appunto gli effetti e lel ragioni della tortura cui il givane soldato e’ stato sottoposto a partire dal primo anno di detenzione durante il uale ha passato 23 ore al girno in cella di isolamento di 2×3 metri, coi ferri alle caviglie e obbligato ad indossare indumenti “semirigidi” anti-suicidio malgrado le ripetute richieste di medici psichiatrici perche’ le misure venissero allentate. A proposito e dato che e’ in corso a Dubai il summit sulle normative globali di telecomunicazioni e internet,  sopra c’e’ la conversazione/tavola rotonda di Julian Assange e alcuni compari cypherpunks sulle potenzialita’ “sovversive” della rete anche nel momento in cui si vorrebbe completare la sua normalizzazione commerciale.