closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
FranciaEuropa

La protesta contro il matrimonio per tutti sempre più violenta

La serata di mercoledi’ è stata pesante: scontri a Parigi vicino all’Assemblea tra militanti dell’estrema destra e la polizia (12 fermi), a Lille un bar frequentato da omosessuali è stato preso d’assalto e devastato (ferito il proprietario e due camerieri), a Lione un gruppetto di militanti nazionalisti ha tentato di occupare una sede locale del Ps, due deputati socialisti della Vandea hanno ricevuto lettere di minacce. L’escalation di violenze continua, in vista del voto definitivo della legge, in seconda lettura all’Assemblea, martedi’ prossimo. François Hollande  è intervenuto per denunciare le azioni omofobe e per spiegare i motivi dell’accelerazione dell’iter parlamentare della legge, deciso dal governo: il parlamento deve occuparsi il più presto possibile delle “sole questioni che contano”, cioè il risanamento economico e la ripresa. Hollande ha fretta di voltare pagina. I deputati della maggioranza anche: dopo settimane di discussione durante la prima lettura, il governo ha limitato a 25 ore il dibattito in corso, nella speranza di chiudere il capitolo. Ma gli oppositori non demordono. I ministri ormai rinunciano agli interventi pubblici – o almeno non pubblicano più con anticipo la loro agenda, per paura dei “comitati di accoglienza” violenti, che li aspettano ad ogni uscita.  Alcuni deputati favorevoli al matrimonio sono stati molestati anche a domicilio.

Domenica ci sarà una manifestazione a Parigi, prima del corteo – parallelo a quello del Front de gauche – il 5 maggio e una nuova prova di forza il 26 maggio, a legge ormai votata. L’obiettivo è di ripetere quello che era successo con il Cpe (contratto di primo impiego) nel 2006: la legge era stata votata ma mai promulgata e quindi non applicata, a causa delle proteste crescenti.  In piazza, l’estrema destra ha ormai preso la mano dei primi organizzatori della “manif per tutti”. Cattolici tradizionalisti, gruppuscoli di estrema destra, blogosfera reazionaria, tutto è in azione per combattere la legge accusata di distruggere la “famiglia”. La violenza verbale aumenta anche all’Assemblea: un deputato Ump ha accusato oggi il governo di “ammazzare i bambini” con il matrimonio gay (la seduta è stata sospesa, il deputato è stato costretto a scusarsi). L’Ump è imbarazzata dall’escalation di violenza, ha preso un po’ le distanze, ma non intende cedere sul fondo. Il destra ha promesso che, quando tornerà al potere, cambierà la legge (come? scioglieranno i matrimoni contratti, annulleranno le adozioni?). Intanto, prepara il ricorso al Consiglio costituzionale che ha già bocciato alcune leggi di Hollande.

Scontri nuovamente nella serata di giovedi’ nelle vicinanze dell’Assemblea nazionale. Ci sono stati vari fermi. Battaglia anche all’interno dell’aula: nella notte, dei deputati Ump hanno tentato di aggredire fisicamente un esponente del ministero della giustizia, che era seduto sui banchi del governo. I commessi sono dovuti intervenire per evitare il peggio. Il presidente dell’Assemblea è intervenuto, ma non ha bloccato i lavori, cosi’ la discussione sul matrimonio per tutti è finita stamattina all’alba.

  • Spartacus

    L’immagine della Francia cartesiana e laica, và in frantumi. Mentre in Inghilterra il matrimonio per tutti è stato adottato dopo qualche ora di dibattito da una maggioranza conservatrice, in Francia una destra vandeana e reazionaria fa le barricate contro le deliberazioni della maggioranza di sinistra.
    Dov’è il paese dei lumi? Dov’è il paese di Olympe de Gouges e di Voltaire?
    Attraverso questa battaglia anacronistica dai toni semplicemente vergognosi, si sta costruendo l’assise messa in cantiere da Sarkozy durante la campagna presidenziale orchestrata dal reazionario Patrick Buisson, di un’alleanza UMP, FN e cattolici integralisti (Civitas, St. Nicolas du chardonnet, Militia Christi e confraternite varie), che seppellisce definitivamente il gollismo.
    Honte à vous!

  • lina

    Credo che Spartacus non abbia colto una sostanziale differenza tra il modello culturale francese e quello inglese che sottendono i rispettivi Stati.
    Il modello assimilazionista francese – che vediamo applicato anche nella forma della concessione della cittadinanza agli immigrati – concepisce l’idea per cui è la minoranza a doversi adattare alla maggioranza. E’ un modello unidirezionale. E’ l’immigrato che deve abbandonare i suoi precedenti costumi. Nel nostro caso la “minoranza” sono gli “anti-gay”, che devono “abbandonare” i precedenti costumi e adattarsi alla maggioranza (che certamente è in Parlamento, ma che forse non lo è tra i cittadini. Io non lo so !)

    Per converso il modello multiculturalista inglese concepisce l’integrazione come un processo bidirezionale, in cui la minoranza deve sì adattarsi alla maggioranza, ma quest’ultima deve a sua volta essere disposta ad offrire le condizioni più eque perché ciò avvenga. Ecco allora che anche un governo a maggioranza conservatore può benissimo concedere diritti ( come ad esempio la cittadinanza agli immigrati o ammettere la pratica della sharia tra i musulmani di Londra)anche al gruppo dei gay , in questo caso “minoranza”.

    Non è quindi a mio avviso una questione di Vandea o di reazionari, ma di modello politico , che può arrivare anche a questi estremi.
    Del resto non è forse vero che anche gruppi musulmani ed ebraici hanno partecipato a manifestazioni in piazza contro quella legge ?

  • Spartacus

    Cara Ilina, ci potresti risparmiare la tua sociologia da caffè della posta. Mi spieghi perché il Portogallo (cattolicissimo all’estremo, sempre ammesso che tu conosca il Portogallo e i portoghesi), la Spagna, l’Uruguay ecc. hanno adottato la legge del matrimonio per tutti? È il monodirezionale e il bidirezionale?
    Oggi stesso Le Monde pubblicava un articolo che mostra come il movimento anti-matrimonio per tutti sia egemonizzato da membri legati all’OAS, più o meno, e per intederci, i colonialisti che hanno massacrato e torturato nel Magreb e che hanno considerato De Gaulle un traditore della causa nazionale (vai pure sul sito di Le Monde e troverai l’articolo del quale parlo).
    No, è proprio la Francia vandeana, vychista e integralista che si manifesta in maniera virulenta.
    Quella Francia, per dirla con BHL (personaggio che non amo), che non ha mai fatto i conti con il proprio passato.
    Se vogliamo restare alla chiacchiera da caffè, allora si possono trovare diecimila spiegazioni pseudosociologiche. Nella realtà è chiaro che è questo fondo oscuro che ha attraversato la storia di Francia che sta emergendo, vociferando e schiamazzando, perché nell’UMP c’è chi gli fa da sponda.
    Rimane comunque una vergogna, frutto di rigurgiti fascistizzanti e “tradizionalisti”.

  • Spartacus

    Per completezza d’informazione allego il link dell’articolo pubblicato sul sito di Le Monde
    http://droites-extremes.blog.lemonde.fr/2013/04/19/manif-pour-tous-quand-les-vieux-reseaux-oas-sen-melent/

    Per ulteriore precisione allego anche il link di wikipedia relativo al matrimonio di persone dello stesso sesso
    https://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio_fra_persone_dello_stesso_sesso
    Leggendo la lista dei paesi che hanno adottato una legge in materia si può vedere abbastanza facilmente che c’è un clivage paesi anglosassoni vs paesi francofoni o latini e che quindi le “ragioni” del rifiuto vanno ricercate nello specifico storico e politico dei singoli paesi.

    Nel caso della Francia, quindi, lo ribadisco con convinzione, in quella zona grigia che trova le proprie radici nel rifiuto vandeano (e cattolico tradizionalista), vichysta e colonialista che trova una sponda in personalità funeste come Patrick Buisson.

  • Spartacus

    errata corrige: intendevo “NON c’è un clivage…”

    mi scuso per la costruzione farraginosa di qualche passaggio dovuta all’ora tardiva e alla stanchezza dopo un’intensa giornata di lavoro.

  • lina

    Prendo atto di essere considerata una cameriera da caffe della posta o comunque di averne gli argomenti.
    Resta però il fatto che le prime manifestazioni contro il matrimonio gay (non sono contraria alla loro unione, ma non mi convince meriti essere chimato “matrimonio”) hanno visto ebrei e musulmani marciare assieme per le strade di Parigi.
    Che questi gruppi rappresentino la Vandea o le siano riconducibili, non lo credo.
    Osservo che non è stato smentito nessun argomento – da me sollevato sulla diversa impostazione legale britannica e francese – ma solo denigrato.

    Quanto al fatto che i governi di sinistra di Spagna e Portogallo abbiano fatto passare una legge a favore, va anche detto che probabilmente forte del risultato del referendum californiano sulla ormai famigerata Proposition 8, la Chiesa spagnola ha chiesto che la legge sulle nozze gay, introdotta dal governo Zapatero ormai tre anni fa, venga sottoposta al giudizio popolare. La questione quindi è aperta nel paese iberico.

    Sull’Uruguay non mi esprimo. So però che quel paese è sempre stato fin dalla sua fondazione, a differenza degli Stati confinanti, molto influenzato dalla cultura massonica. Non mi meraviglia la sua singolarità.

  • Spartacus

    Non penso che sia il caso di perpetuare una polemica così sterile.
    Già il fatto che tu trasformi il mio qualificare i tuoi argomenti di “sociologia da caffé della posta” in un preteso considerarti cameriera di detto caffé, ohibò, dimostra una certa confusione. Ed eventualmente un’avventrice di detto caffè? Magari diplomata?
    Passiamo ai tuoi argomenti che non sarebbero stati confutati, ma denigrati. È vero il contrario. E ti ho invitata a spiegarmi come la tua lettura, se corretta, potrebbe applicarsi ad altri paesi che quella legge hanno adottato. Ciò che è curioso è che nel rispondermi te non adotti il tuo paradigma ma qualcosa che è più simile al mio (analisi politica e socio-culturale): quindi mono o bidirezionale exit dalla tue spiegazioni su Portogallo ecc.
    Peraltro limitandoti a qualche paese da me citato e per queli trovi delle “scappatoie”. Ma la lista è lunga, mia cara Lina, molto lunga (è per questo che ho aggiunto il link di wiki) e non troveresti escamotages come “la massoneria è forte” (l’Uruguay è stato dominato da una delle peggiori dittature fasciste sudamericane).

    Ma ciò che mi sorprende è che tu “non sia contraria” al matrimonio per tutti (tanta grazia, madama la marchesa) e che tu abbia dei dubbi sul fatto che “meriti essere chiamato matrimonio”.
    Se siamo a questo, penso che tu sia pronta per andare alla manifestazione dei vandeani: sarai in buona compagnia. E ci troverai anche qualche buon ebreo ortodosso e qualche musulmano pio come si deve.

    Questa legge non fa che sancire l’estensione di un diritto (lo hanno capito anche i conservatori inglesi, pensa un po) e non lede i diritti degli altri. Come si possa qualificare un movimento che reagisce all’estensione di un diritto se non di fascistizzante e vandeano (lo sa marchesa, ora anche i contandini analfabeti votano! che schifo!).
    Se due persone dello stesso sesso che si amano vogliono condividere la loro vita, ma cosa me ne frega a me che si sposino o no? Cosa mi leva? Hanno diritto gli omosessuali a vivere una vita come quella degli altri cittadini o sono dei paria?
    Quindi la loro unione sarà sancita da quella parte del codice civile che regola il matrimonio.
    O dovrebbero limitarsi all’unione di fatto perché….non sono “normali”, non è un’unione “normale”?

    Ho molti amici omosessuali, in coppia e no. Alcuni hanno adottato dei bambini e so e vedo, io, padre di 3 figli, con quanto amore e con quanta attenzione li crescono. Il mondo è pieno di bambini che marciscono in orfanotrofi, sottomessi sovente alle peggiori vessazioni quando non alle violenze fisiche e sessuali (spesso da parte degli/le amichetti/e di quelli che sfilano): dargli l’opportunità di trovare una casa, una famiglia mi pare la sola cosa che conti.
    Quelli che ammazzano i bambini – per riprendere la sciagurata espressione di un parlamentare del centrodestra francese – sono proprio quelli che sfilano.

    P.s.: noto che nessun commento fai sull’articolo che avevo allegato e che chiamaa in causa l’OAS. Un silenzio interessante. Soprattutto quando si vuole continuare a produrre vento con il mono o bidirezionale. L’OAS in genere è multidirezionale, nel senso che colpiscono dappertutto.

  • lina

    Tutte quelle parole per dire che alla libertà tu preferisci l’arbitrio personale.
    Un passo che non accetto.

    Stando al tuo ragionamento, preso per esteso, la mutazione della sinistra – che vedeva il sol dell’avvenire nella sollevazione delle masse contro il privilegio del singolo (borghese) – si è ridotta ad allargare i diritti di quel singolo. Paradossale !
    Le classi subalterne non fanno più parte degli obiettivi politivi di questa sinistra. Se glielo chiedessimo con un referendum, dubito che approverebbero questa trasformazione.
    Il suo post è la misura del tuo smarrimento politico.
    E a questa “sinistra” non ho più nulla da dire.

    PS quanto all’OAS dica quello che vuole. Tu sei rimasto ai nomi e ai titoli. Se ragionassi come te, dovrei ricordarti che nell’URSS prima , come nella Russia di oggi , l’omosessualità è un reato e si va in carcere.

  • Spartacus

    Lina non vedo cosa tu faccia su queste colonne, la mia piccola (piccolissima) vandeana.
    Il manifesto ha esistito ed esisto proprio per le ragioni che tu evochi (e che evidentemente non capisci, qualificandole di arbitrio personale, ohibò): socialismo come estensione dei diritti (come ebbe a scrivere Asor Rosa qualche anno fa): l’interesse del “generale” non può e non deve conculcare i diritti individuali.
    Hai mai letto Foucault, Derrida, Debord, Prigogine ecc. ?
    Temo che tu sia rimasto alle omelie.
    E dimostri una pervicace refrattarietà a ragionare. Termina i tuoi studi e fai uno sforzo per essere un po’ più conseguente quanto ragioni: per il momento sei al guazzabuglio.
    La “sinistra si è RIDOTTA ad allargare i diritti dei singoli” ! Magnifico! Te definisci così quella sinistra che ha cercato di ricostruirsi dopo la tragedia stalinista e maoista (per non parlare di Pol Pot), tirandone le lezioni.

    ps: non capisco il riferimento ai titoli e ai nomi dell’articolo dell’OAS: te a quanto pare non hai letto nemmeno i titoli. E il tuo riferimento all’URSS che utilizzi come contro-argomento, non solo dimostra che sei una povera e piccola “vandeana”, ma che non conosci affatto quali siano le posizioni della “sinistra”, che non tiene all’URSS più che ad un altro paese. Poverina!

    Dai, adesso la legge è stata adottata puoi tornare a dormire.

  • P.P. Penco

    Avevo scritto un post, ma devo aver fatto una manipolazione sbagliata ed è sparito…
    Riproverò a scriverlo, non appena avrò tempo.

  • P.P. Penco

    Diomio cosa ci tocca leggere! Condivido lo sconcerto di Spartacus rispetto ai commenti di Lina.

    La sinistra si è RIDOTTA ad allargare i diritti dei singoli, afferma Lina.
    Da quando in qua, la sinistra si è battuta per ridurre i diritti dei singoli ?
    O Lina è una polpottiana sfegatata ?
    L’affermazione di Lina è tanto più sconcertante in questo caso specifico, perché l’estentione del diritto del matrimonio ad altri cittadini, non limita in nulla i diritti dei cittadini che ne hanno usufruito fino ad oggi.
    Quindi le affermazioni di Lina sono doppiamente insensate.

    Mi domando poi se Lina è una lettrice del manifesto. Come può una persona che è cresciuta leggendo Pintor, Rossanda e Parlato, fare affermazioni così confuse e avere un tale dispregio per i diritti individuali (ha mai letto, la nostra Lina il bellissimo “Il nespolo” di Pintor nel quale troverà pagine illuminanti proprio in questo senso) ?

    Comunque, cara Lina, ite, missa est. La legge è stata approvata.