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losangelista

La principessa e il presidente

Principesse nere in attesa di debutto

Principesse nere in attesa di debutto

Tiana, la protagonista de La Principessa e il Ranocchio, ritorno di Disney al formato classico della fiaba per bambini con principe e principessa e annesso cast di bestiole antropomorfiche, e’ stata universalmente eletta dai giornali principessa per l’era Obama. E la Disney, societa’ guardiana dell’etica ed estetica convenzionale, e’ effettivamente riuscita dopo 75 anni e dopo eroine di ogni concepibile etnia – bionde, asiatiche, ispaniche e semite– a produrre una principessa afroamericana, ambientando poi la storia in una New Orleans assai pastorizzata ma dotata comunque di notevole swing creolo nella colonna sonora di Randy Newman. Dopo tre quarti di secolo cioe’ la Disney integra i propri cartoni (la produzione comunque e’ cominciata ben prima dell’annuncio della candidatura Obama). Spicca in tutto questo piu’ che la solerzia antidiscriminatoria il fatto che ci sia voluto tanto, eppure al di la dell’iperbole dei titoli e’ difficile scontare il peso di una conquista (pop)culturale come la fine dell’apartheid a Toontown; me ne rendo conto passeggiando per “l’animation building” degli studios di Burbank durante la promozione del film, quando incontro Marshall Toomey, il cleanup supervisor del film, responsabile dell’ultima traccia disegnata dei fotogrammi prima che questi venissero acquisiti dai computer per la colorazione. Toomey ha 50 anni di cui 21 passati a disegnare per lo studio che ha idolizzato sin da bambino. Quattro anni fa con la conversione integrale al computer, Toomey, come molti altri colleghi (“piu’ di cento” dice), si e’ trovato per strada, i suoi talenti di disegnatore resi improvvisamente obsoleti dal CGI. Per lui e gli altri La Principessa e il Ranocchio ha rappresentato un miracoloso ritorno alla propria arte e passione e quando ne parla gli vengono gli occhi lucidi. Non tanto pero’ quanto quando mi indica la gigantografia sul muro del suo ufficio – un ritratto dei Tuskeegee Airmen, il primo battaglione di aviatori neri, in posa nelle uniformi dell’areonautica nella seconda guerra. “Pensa come sarebbero fieri loro” mi dice riferendosi alla principessa che ha il suo stesso colore di pelle e che ha passato tre anni a disegnare. E allora forse si, forse effettivamente anche la Disney ha avuto il suo Obama moment.

Disney Animation Studios a  Burbank

Disney Animation Studios a Burbank