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Rovesci d'Arte

La Polaroid? Basta ricomprarla…

Sulla carta era una missione impossibile, però qualcuno si è intestardito e ha dimostrato che invece non tutto era perduto. Undici ex dipendenti di una azienda della Polaroid di Enschede (città industriale dei Paesi Bassi), che aveva interrotto la sua produzione, hanno deciso che non si poteva lasciar morire così un pezzo di storia. E sono partiti all’attacco. Il loro leader, l’ambasciatore dell’utopia, è l’ex salariato André Bosman.


E’ stato lui a lanciare l’idea: trovare i soldi per comprare i macchinari dismessi della Polaroid (l’azienda aveva chiuso nel 2008) e far ripartire l’avventura della fotografia istantanea. In squadra, tutti insieme, hanno comprato le attrezzature necessarie, remando contro il declino di quel foglio quadrato che ha immortalato intere generazioni e che nel tempo si è trasformato in uno dei linguaggi espressivi per eccellenza dell’arte contemporanea. A sferrare il colpo fatale alla Polaroid è stata l’espansione della foto digitale. Adesso è possibile ottenere immagini in bianco e nero, modello SX70. Non avranno la resa di un tempo, ma l’obiettivo da raggiungere non è poi così avventato: stampare tre milioni di pellicole contro gli irragiungibili centoventi milioni dell’epoca d’oro. La scommessa del team dei sognatori è tutta raccontata sul web, “The Impossible Project” è la loro parola d’ordine.