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Islamismo

La partita “nucleare” di Ahmadinejad

La manovra di logoramento giocata dal presidente iraniano Ahmadinejad va ben al di là del nucleare. O meglio con il nucleare il presidente iraniano gioca una partita molto più importante sul piano interno, regionale e internazionale. Con una pesante e sanguinosa repressione è riuscito a bloccare, per il momento, la rivolta interna nell’indifferenza dell’opinione pubblica internazionale. Del resto in questione in Iran non è il nucleare ma la democrazia. Ma la partita di Ahmadinejad va oltre i propri confini, innanzitutto si estende ai paesi vicini. L’affermazione dell’Iran come potenza regionale, nel momento in cui si trova circondato da paesi in possesso di armi nucleari (Pakistan, India e Israele), passa anche attraverso l’affermazione del diritto al nucleare “civile”. L’Iran è il punto di riferimento di tutti gli sciiti nell’area, dagli Hezbollah libanesi agli hazara afghani, ma soprattutto degli sciiti iracheni, molti dei quali al governo. E sia in Afghanistan che in Iraq si terranno a breve le elezioni, quindi un ruolo di egemonia è importante e urgente. Una “ragione” quella di Ahmadinejad che non può essere ignorata dall’occidente e soprattutto dagli Stati uniti, impegnati ancora in Iraq e soprattutto in Afghanistan. La questione del nucleare iraniano va quindi ben al di là dell’accordo con l’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) anche se passa inevitabilmente attraverso organismi internazionali che pur non essendo indipendenti, visto che subiscono l’influenza delle grandi potenze, possono però avere una qualche maggiore legittimità. Quale può essere dunque l’unico modo per disinnescare la “bomba” iraniana? Quella di affrontare la questione alla base con il processo di non proliferazione nucleare e con il disarmo nucleare, lanciato da Barack Obama al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ma che deve essere messo in pratica. Una forza come la nostra dovrebbe mettere al centro delle proprie iniziative politiche proprio una campagna per il disarmo nucleare, come già suggerito dal Forum internazionale di Sinistra ecologia e libertà.