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Islamismo

La nuova moda di Tunisi

Studentesse davanti alla scuola di lingue
  • Livia

    Scusate, CHE VI ASPETTAVATE??? sì, questa volta uso proprio il capslock. Continuate come sempre a cadere dal pero…

  • alvise

    Gent. sig. Sgrena
    so bene che il post che ora inoltro non è pertinente al tema proposto, ma non per questo meno serio, dato in momento.

    Cristiani e musulmani egiziani vivono un momento di grande paura.
    I continui scontri fra giovani della rivoluzione e forze di sicurezza mettono in difficoltà l’esercito accusato su più fronti di non fare nulla per gestire la situazione e guidare il Paese verso le elezioni, posticipate a novembre.
    Nei recenti scontri fra manifestanti e forze dell’ordine avvenuti lo scorso 24 luglio al Cairo ci sono stati circa 298 feriti. La situazione di insicurezza e soprattutto la totale assenza di un interlocutore credibile al governo ha consentito ai gruppi estremisti, fra tutti Fratelli musulmani e salafiti, di agire senza problemi lanciando proclami e minacciando chi è contro la sharia e non desidera uno Stato islamico.

    La Commissione del consiglio di Stato egiziano ha condannato Sayyd al-Qemny, famoso intellettuale e ricercatore di scienze sociali, per le sue critiche al mondo islamico moderno. L’attivista è stato costretto a restituire lo State Merit Award, premio offerto dal ministero della Cultura del valore di oltre 20mila euro, vinto nel 2009 per il suo contributo alle scienze sociali. Secondo il tribunale non è giusto che la popolazione finanzi una persona che scrive contro l’islam . Il riconoscimento è infatti pagato con soldi pubblici.

    Veda lei, gentile signora, se è il caso di riprendere questo spunto.

  • giuliana

    @livia non cado dal pero, ho solo messo in evidenza la contraddizione tra le diversità esistenti nella Tunisia di oggi. purtroppo l’evoluzione non è chiara tutto è possibile ma per ora le donne hanno ottenuto di essere il 50 per cento nelle liste elettorali e alternate, quante sono in Italia?
    giuliana

  • Livia

    Non è solo questione di essere elette (se mai), ma soprattutto di cosa ci si sta a fare. Se è per propugnare il maschilismo versione islamica tutta questa evoluzione non ce la vedrei.

  • Livia

    (M’è partito il commento a metà.)
    Si sapeva perfettamente che c’erano tutte le condizioni interne e esterne perché questa fosse una delle “evoluzioni”. MA si voleva far finta di non saperlo. Peggio, guai a dirlo. Per questo parlo di cadere dal pero.

  • Danielle LAGUILLON HENTATI

    Care amiche italiane,

    questa foto è bellissima ! rappresenta le varie tendenze dell’atteggiamento delle ragazze e delle donne tunisine da qualche anno: donne moderne e donne tradizionali, rappresenta il convivere pacifico delle donne tunisine. Piccola digressione: il mettere il cappello sopra il velo è tipico del modo di vestire delle donne nell’isola di Gerba.
    Voi in Europa (io sono francese, sposa di un tunisino da 40 anni e vivo a Tunisi da 35 anni)vedete solo quello che vi disturba: il velo. Ma bisogna andare oltre. Esso non è “l’ultima moda”! Questo velo che non è tunisino è apparso in Tunisia dopo la 1a guerra nel Golfo, costitui’ allora una crispazione identitaria che si prolungo’ col passare degli anni, contro l’Occidente. Nondimeno queste ragazze studiano, lavorano, guidano la macchina,fanno la festa con gli amici.
    Il velo significo’ e significa tutt’ora un ritorno ai valori della religione degli avi contro l’atteggiamento aggressivo dei paesi europei (Irak e Afganistan), ma anche contro i valori di Ben Ali: soldi e sempre soldi.
    Va aggiunto che quel ritorno alla religione fu fatto anche a causa della politica di Ben Ali: niente vita democratica, una vita culturale e associativa sotto controllo.
    Quindi anzicché denunciare e stigmatizzare conviene di più sviluppare una vera vita democratica tramite i partiti e le associazioni, sviluppare la cultura, propugnare altri valori che questi giovani, maschi e femmine, possano appropriarsi, far loro per poi difenderli.
    Scusate il lungo discorso, ma sono una ex insegnante d’italiano e percio’ credo che si debba essere pedagogici.

    Un saluto da Tunisi, Danielle

  • giuliana

    @ danielle, il mio commento voleva essere ironico! grazie comunque delle precisazioni

    giuliana