closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
FranciaEuropa

La multa al niqab diventa affare di stato

All’inizio, era solo un banale caso di infrazione al codice della strada: i vigili di Nantes hanno multato una donna (22 euro), perchè guidava indossando il velo integrale. Secondo gli agenti avrebbe infranto un articoloo del codice della strada che vieta di guidare se qualcosa impedisce i movimenti (in questo caso, il niqab restringerebbe il campo visivo, sostengono i vigili). Ma la multa è arrivata in un momento in cui il governo vuole adottare la procedura d’urgenza, contro il parere persino dei presidenti di Assemblea e Senato (entrambi dell’Ump, il partito di Sarkozy) per far approvare, prima dell’estate, una legge che bandisca il velo integrale da tutte le strade di Francia. Anche se nessuno difende il burqa, una legge generale suscita perplessità non solo nell’opposizione ma anche nella maggioranza: il Consiglio di stato ha messo in guardia contro una probabile incostituzionalità, perchè in contraddizione con le libertà fondamentali.

Così, il banale caso della multa si sta trasformando in affare di stato. Il ministro degli interni, Brice Hortefeux, in seguito alla conferenza stampa organizzata a Nantes dal compagno della donna multata, ha affermato che l’uomo vive in stato di poligamia, situazione non accettata in Francia e, per di più, le sue quattro mogli frodano i servizi sociali. Hortefeux ha minacciato quest’uomo, che nella vita fa il macellaio halal e appartiene a un gruppo integralista, di ritirargli la nazionalità francese, che avrebbe acquisito con il matrimonio una decina di anni fa. Hortefeux dice che il macellaio ha riconosciuto 12 figli, avuti da donne diverse, che convive con due di esse e che le altre due abitano nelle vicinanze, nel comune di Rezé, nella periferia di Nantes. Ma persino il ministro dell’immigrazione, Eric Besson, ha messo le mani avanti: la legge attuale, ha detto in sostanza, non permette di annullare la nazionalità per un caso di poligamia (e tanto meno per l’eventuale frode ai servizi sociali). Per togliere la nazionalità bisogna che sia stato commesso un grave crimine. Ma il portavoce dell’Ump adesso chiede che la leggi cambi: “bisogna rafforzare le misure che permettono di annullare la nazionalità” ha sostenuto ieri.

Il macellaio halal protesta e ironizza. Sostiene di non vivere per nulla in poligamia, ma di avere delle amanti. “A quanto ne so – ha detto – le amanti non sono proibite in Francia”. Se si dovesse togliere la nazionalità a tutti coloro che hanno delle amanti, ha affermato, cosa succederebbe?

L’opposizione attacca il governo, che si sta avvitando in una situazione assurda per motivi di “bassa politica”. C’è la crisi, c’è la discussione su una dolorosa riforma delle pensioni e Sarkozy parla solo del burqa, e adesso tutto il governo perde tempo sul caso del niqab multato. Siamo di fronte a “una strategia della stigmatizzazione dei musulmani – ha affermato il portavoce del Ps, Benoit Hamon – Fillon e il suo governo sono i migliori alleati degli estremisti islamici. Fanno loro una pubblicità ad oltranza”. Le moschee di Nantes, che non vedono di buon occhio lo sviluppo di sette estremiste, in un comunicato comune hanno criticato  “la mediatizzazione” della multa, “un caso banale, che riguarda il codice della strada”, trasformato in pochi giorni nell’ultimo episodio della battaglia sull’identità nazionale francese, che capitolo dopo capitolo sta diventando un fattore di divisione tra cittadini.

  • Fiorino

    Dounia Bouzar ha spiegato molto bene la differenza tra avere un amante che è permesso anche alle donne e la poligamia è permessa solo agli uomini. Anna Maria Merlo il dibattito sull’identità nazionale non c’entra molto. Semmai è l’ultimo capito della storia della poligamia in Francia metropolitana, iniziata nel 1980 quando in nome del relativismo culturale il Consiglio di Stato autorizzò il ricogiungimento familiare delle seconde mogli a volte appena 15enni. Senza peroccuparsi delle conseguenze sull’avvenire di questi bambini vittime di conflitti tra mogli e clan che si formano all’interno della famiglia poligama. La sinistra non fece nulla solo la destra nel 1993 abolì il ricongiungimento famigliare.
    Le consiglio il dossier di Sonia Imloul:
    http://www.institutmontaigne.org/la-polygamie-en-france–une-fatalite–3129.html