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FranciaEuropa

La Marianne incinta fa propaganda

La nuova campagna del governo per promuovere il “grande prestito” di 35 miliardi di euro  che la Francia sta per mettere sul mercato (ma che non fa appello ai risparmiatori ma ai grandi investitori) come ulteriore misura per “uscire dalla crisi” sta suscitando polemiche. La Marianne incinta non è piaciuta all’opposizione. Il Ps accusa il partito di maggioranza di “scandalo politico, democratico e di bilancio in questa campagna di propaganda politica al servizio dell’Ump a spese del contribuente”. L’immagine della Marianne incinta è stata pubblicata su tutti i quotidiani, nazionali e regionali e sui settimanali. Per il Ps si tratta di un riferimento, di dubbio gusto, a un simbolo nazionale per fare propaganda, a un mese dalle regionali. Il costo di questa campagna pubblica è considerato esorbitante: 975mila euro, per una diffusione che durerà una settimana.

L’agenzia pubblicitaria che ha concenpito questa Marianne incinta, la Rscg, si giustifica. “La Francia investe nel suo avvenire” è lo slogan sotto l’immagine, che elenca i settori dove verranno investiti i soldi del “grande prestito”: Insegnamento/formazione, Ricerca, Piccola e media impresa/industria, Sviluppo durevole, Economia digitale. La Rscg specifica che la donna che incarna la Marianne è “davvero incinta, ha 26 anni ed è una sportva di alto livello”. Poi precisano, eleganti: “non è né tropo bella né troppo brutta”. Rispetto al colore bianco del vestito – il bianco è un simbolo della monarchia – la Rscg spiega che vuole trasmettere la “nozione”  di una  Francia “in tutta la sua nobiltà”.

L’Ump, il partito di governo, deve avere dei problemi con le immagini. E’ recente la polemica suscitata da un patetico video, girato all’Università d’estate dell’Ump e messo sul Net, dove si vedevano vari ministri, uomini e donne di una certa età e normalmente dal comportamento ingessato e formale, scatenarsi al ritmo di una canzoncina scadente (di cui, si è scoperto dopo, l’Ump non aveva neppre pagato i diritti). L’Ump ha poi dovuto ritirare in fretta un’altra immagine diffusa sul Internet, dove propagandava l’azione a favore della sicurezza fatta dal governo e dove  i “delinquenti”  ritratti erano alcuni giovani, ripresi di schiena, tutti neri.