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losangelista

La Guerra Perfetta

L’accordo di massima per “l’assistenza strategica” degli Stati Uniti al governo Afgano nel decennio che seguira’ il programmato ritiro delle truppe USA, e’la road map per la transizione da forza di occupazione a semplice finanziatore di uno stato-satellite, una repubblica dei papaveri. Un fiume di dollari si riversera’ quindi, almeno fino al 2024, nel pozzo nero del clientelismo e corruzione, quello scavato nell’ultimo decennio di collusione fra guerra e “cooperazione”; un suk di peacekeping e corruzione in cui il  denaro “controinsurrezionalista” paracadutato dal mastodontico complesso militare-burocratico confluiscono in molte tasche – non ultime quelle talebane. Ne parla nel suo Funding the Enemy  Douglas Wissing che espone in dettaglio i meccanismi di una “guerra perfetta” che soddisfa le esigenze di tutte le parti in causa: quelle egemoniche degli USA e quelle venali di Karzai  legittimando al contempo i talebani come forza di liberazione. L’acccordo che verra’ firmato al vertice NATO di Chicago a maggio e’ l’atto di nascita di una repubblica dei papaveri, uno stato fantoccio alimentato dai dollari il cui primo compito sara’ quello di “coprire” la ritirata onorevole degli occidentali  e che presumibilmente vivra’ fin quando continueranno i finaziamenti. Dopo, come ha scritto il collega Nico Piro, sara’ molto difficile evitare  un collasso in stile Najibullah.

  • carlo

    sono d’accordo con la previsione.
    Penso che gli USA abbiano perso la guerra nel momento in cui, invaso il paese, non hanno voluto combattere il mercato dell’oppio. La vera fonte di sostentamento della guerriglia talebana.
    Una rivoluzione sociale sarebbe arrivata solo riuscendo a modificare le produzioni agricole e quindi la cultura nei villaggi.
    Quello che ora hanno è solo la conseguenza di quella scelta.