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FranciaEuropa

La Francia adotta il matrimonio per tutti

331 voti a favore, 225 contro (e 10 astensioni), la maggioranza Ps-Verdi-radicali di sinistra, con il Front de Gauche e qualche voto dissidente di destra, ha adottato poco dopo le ore 16 il “matrimonio per tutti”, che legalizza anche il diritto all’adozione. Dopo tre mesi di iter legislativo, dopo 136 ore e 45 minuti di dibattiti appassionati e anche violenti al parlamento, dopo numerose manifestazioni – soprattutto contro – la Francia diventa il nono stato europeo a legalizzare il matrimonio omosessuale, il 14esimo nel mondo. L’Ump farà subito ricorso al Consiglio costituzionale. Gli oppositori non demordono: manifesteranno il 5 maggio e ancora il 26. Stasera, sono attese manifestazioni, sia a favore che contro. Ultimi incidenti in aula, poco prima del voto: il presidente dell’Assemblea, Claude Bartolone, esasperato ha chiesto di far “uscire questi nemici della democrazia” che urlavano ostili per chiedere un referendum. Christiane Taubira, ministra della giustizia, che ha difeso la legge durante la battaglia legislativa, si è detta “sommersa dall’emozione” per un “bel testo generoso” che rappresenta la più grande riforma di società in Francia, dopo l’abolizione della pena di morte nell’81. Taubira ha citato Nietzsche: “le verità uccidono, quelle che vengono taciute diventano velenose”.

Se il Consiglio costituzionale darà il via libera, Hollande potrà promulgare la legge, che sarà pubblicata sul Journal Officiel verso il 25 maggio. I primi matrimoni, poiché ci vogliono dieci giorni di pubblicazioni ufficiali, potranno venire celebrati a metà giugno.

Sabato, c’è a Parigi il primo Salone commerciale del matrimonio gay.