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Lo scienziato borderline

La città deve sapere!

Domani, sabato 23 febbraio 2013, il movimento NOTAV indice presso il Cinema Massimo (via Verdi 8) di Torino un’assemblea per denunciare pubblicamente una truffa: quella del Treno Alta Velocità e del processo a carico di alcuni dei manifestanti che si oppongono alla sua realizzazione.

Questa truffa non riguarda solo i valsusini, bensì ognuno di noi, perché riguarda le libertà democratiche in Italia, e queste sono non solo dei valsusini ma di noi tutti.

Il titolo dell’assemblea sarà “La città deve sapere!” e non è casuale: nel 1971, i sindacati organizzarono al Teatro Alfieri di Torino un’assemblea pubblica dallo stesso titolo, per denunciare la sistematica schedatura da parte della FIAT dei suoi lavoratori, con la complicità e la copertura di apparati istituzionali dello Stato d’ogni ordine e grado incluse le forze dell’ordine.

lacittàdevesapere

Oggi, dopo oltre 40 anni, succede questo, in Italia:

  • Tagliano i servizi
  • Tagliano i fondi alla sanità
  • Chiudono gli ospedali
  • Non trovano i soldi per mettere in sicurezza le scuole
  • Condannano alla disoccupazione e al precariato a vita intere generazioni
  • Taglieggiano con tasse ingiuste le famiglie

ma tuttavia:

  • destinano miliardi all’acquisto dei bombardieri F35
  • ingannano l’Europa e incrementano il nostro debito pubblico finanziando “per fasi” il TAV

Questa è una truffa, e riguarda tutti i cittadini. Sabato si cercherà di informare la cittadinanza su questa truffa, rispondendo in particolare ad alcune domande:

  •  Quanto costa un’opera inutile e devastante come il TAV?
  • Come nasce un cantiere illegale, circondato di filo spinato, imposto con la forza fino all’impiego delle armi chimiche proibite dalle Convenzioni internazionali?
  • Come vengono ignorate le molteplici denunce di cittadini e associazioni, impegnati da oltre venti anni a resistere per la difesa della salute, dell’ambiente, del lavoro?
  • Perché si vorrebbe imporre alla Valle di Susa una nuova linea, quando la ferrovia internazionale esiste già, è stata di recente ammodernata ed è utilizzata a meno del 30% delle sue potenzialità?
  • Chi sono i proponenti, le ditte implicate in fallimenti e appalti?
  • A chi giova e come viene finanziata la più grande truffa di questi ultimi trent’anni?

Il Movimento No Tav quindi  invita tutti i cittadini di Torino a questo incontro, ripetiamo, sabato 23 febbraio 2013, DALLE ORE 9,30 ALLE 12,30, al cinema MASSIMO a TORINO.
Interverranno:

  • I magistrati LIVIO PEPINO e FERDINANDO IMPOSIMATO;
  • TIZIANO CARDOSI del Comitato No tunnel Tav di Firenze;
  • ALBERTO PERINO ed altri esponenti del Movimento No Tav

Il TAV è un’infrastruttura non sostenibile, dannosa e inutile. Non sostenibile poiché i lavori consumano territorio in una valle alpina il cui ecosistema è già irrimediabilmente compromesso da una linea ferroviaria, un’autostrada e due strade statali, inquinando ed esponendo la popolazione locale ad un comprovato rischio-amianto. Dannosa essendo una spesa che alimenta un giro d’affari a esclusivo beneficio delle imprese appaltanti, sub-appaltanti e fornitrici e non per la comunità valsusina e italiana. Inutile perché sebbene sia stata costosamente rammodernata, la linea ferroviaria esistente è ampiamente sotto-utilizzata e ormai da anni registra un decremento del volume di traffico passeggeri e merci.

Occorre quindi dare chiarezza e sostanza  al collegamento tematico tra  Tav e tagli allo stato sociale, tra Tav e crescita del debito pubblico, tra Tav e mafia ed in generale tra Tav e illegalità diffusa del sistema di potere torinese.

La città e l’Italia devono sapere chi li sta portando alla rovina economica e ambientale