closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
losangelista

Kalifornia Collapse: in campo gli studenti

6-rally.jpgmid

5-pigs.jpgmid

La scorsa settimana mentre il governatore Schwarzenegger concludeva una missione diplomatica internazionale rinsaldando i legami fra il popolo californiano e quello lombardo nell’incontro milanese col governatore Formigoni, l’ultima battaglia di retroguardia del suo stato in declino vedeva schierati gli studenti della California contro imponenti cordoni di polizia. Provenienti da molti delle dieci sedi della University of California gli studenti si erano dati appuntamento sul campus della UCLA a Los Angeles per protestare la riunione in cui gli amminsitratori dell’universita’ hanno deciso un aumento del 32% delle tasse di iscrizione. Frequentare l’universita’ della California costa ora piu’ di $10000 l’anno, cioe’ il triplo di dieci anni fa. Piu; di 2000 manifestanti hanno circondato il palazzo dove si e’ tenuta la riunione e sono stati caircati dai poiliziotti in tenuta anti sommossa mentre un secondo  gruppo di studenti occupava un edificio sul campus per diverse ore ribattezzandolo in onore di due studenti appartenenti alle Pantere Nere assassinati qui dallapolizia nel 1969 . La protesta si e’ estesa a diverse sedi dell’ateneo. Occupazioni sono state organizzate a  Davis e Santa Cruz. Scontri si sono registrati a UC Berkeley dove la polizia ha sgomberato con la forza un edificio occupato dagli studenti  sullo storico campus dove e’ stato lanciato un appello per un’altra azione di protesta di massa nella ricorrerenza il 4 dicembre dei sit in che innescarono 45 anni fa il Free Speech Movement studentesco. Fermento che non ha precdenti in anni recenti e che da la misura dell’inasprimento dello scontro sociale determinato dalla drammatica crisi fiscale in cui versa lo stato.  Il cosidetto UC System, una rete universitaria pubblicamente sovvenzionata con 200000 iscritti e una reputazione mondiale pari a quella di molti prestigiosi campus privati e’ stato per anni il vanto dell’amminsitarzione pubblica e alla base dei successi di innovazione tecnologica del “laboratorio California” . Universalmente lodato come esempio di lungimiranza democratica in un paese dove la migliore istruzione universitaria rimane un lusso riservato a chi puo’ permettersi decine di migliaia di dollari in immatricolazione annua, l’universita’ californiana e’ solo l’ultima vittima del collasso del bilancio pubblico nello stato epicentro del crollo subprime. Da mesi sull’orlo del fallimento il governo di Schwarzenegger ha drasticamente decurtato il finanziamento dell’istruzione pubblica e in generale i servizi sociali. Una situazione drammatica frutto, come abbiamo spesso notato in queste pagine,  di trent’anni di politiche populiste conservatrici e retorica antistatalista avvallata dalla classe politica che ora, mentre  banche e corporation incassano sussidi, sceglie di sacrificare i deboli di sempre: poveri, emargnati immigrati, e, con gli studenti, il futuro .