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Street Politics

Iran, violento sisma in Sistan e Baluchistan

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Un violentissimo terremoto (7.8 Richter) ha colpito il Sistan e Baluchistan, poverissima regione sud orientale dell’Iran. L’epicentro sarebbe nella provincia di Saravan a 81 kmdi profondità.

La città di Hiduch sarebbe andata completamente distrutta con centinaia di edifici andati in frantumi. Qui le case sono fatte di paglia e fango. Altre 13 persone sono morte in Pakistan.

Lo ha reso noto un ufficiale medico pachistano. «Ci hanno portato cinque corpi», ha detto Ashraf Baloch da Mashkail, nel distretto di Washuk, circa tre chilometri dalla frontiera con l’Iran. Il sisma è stato avvertito anche in Qatar, India e Pakistan. La forte scossa è stata avvertita anche a New Delhi e nella città satellite di Gurgaon. I tremori hanno scatenato il panico fra i residenti dei piani alti dei palazzi che sono scappati in strada. Il sisma si è avvertito distintamente anche negli Emirati arabi uniti.

Saleh Mangi, della ong Plan International, ha detto che si trovava nel suo ufficio di Thatta, quando ha sentito la terra tremare. «È il terremoto più forte che abbia sentito dagli anni ottanta. La gente terrorizzata ha lasciato le case e non vuole tornarci. Mentre il governo pakistano ha chiesto ai pescatori di non andare in mare», ha detto Saleh.

Ahmad-Reza Shajiee, vice presidente della Mezza luna iraniana ha parlato di una situazione di estrema emergenza.

«Poco dopo l’annuncio del terremoto, un gruppo di soccorritori è stato inviato nella provincia del Sistan e Baluchistan», ha ammesso. Anche il governo turco ha subito offerto di fornire aiuti all’Iran dopo il terremoto che ha colpito il sud del paese, ha detto l’ambasciatore turco a Tehran Umit Yardim.

A due passi dalla città di Zahedan, a nord dell’epicentro del sisma, c’è il più fiorente mercato di oppio del Paese. Da qui passa il commercio proveniente dai campi dell’Afghanistan.

Non solo, in Sistan e Baluchistan è in corso la costruzione di un importante gasdotto che unisce Tehran e Islamabad passando per la Siria. Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad e l’omologo pakistano, Asif Ali Zardari, poche settimane fa, hanno inaugurato con una cerimonia ufficiale nella località iraniana di Chabahar, i lavori del gasdotto che dovrà entrare in funzione nel 2014.

Nel 2003, il terremoto di Bamha ucciso oltre 30mila persone. 37 persone sono morte nel sisma che ha colpito appena una settimana fa la città di Kaki a 150 km dal sito di Bushehr sul Golfo persico causando la morte di 37 persone. Nonostante ciò il sito non è stato danneggiato dall’evento tellurico.

Il sisma colpisce un Paese già profondamente ferito per le sanzioni internazionali al programma nucleare. Anche se le conseguenze dei limiti imposti all’esportazione del petrolio viene costantemente aggirata dalle autorità iraniane con l’aiuto di escamotages escogitati da ufficiali del Golfo.